Updates Salone: last minute? No, il Fuorisalone di Interni dura ancora un’altra settimana. Fra luci e ombre…

Un evento da non perdere, ad altissima concentrazione di allestimenti e idee? Sì, anche se non tutti sono degni di nota. Parliamo di Mutant Architecture&Design, Fuorisalone di Interni all’Università degli Studi di Milano, Twirl di Zaha Hadid, ad esempio, va visto ammettendone un limite: non poterlo attraversare. Questo vortice di distorsione spaziale rimane, così, un […]

SNOHETTA

Un evento da non perdere, ad altissima concentrazione di allestimenti e idee? Sì, anche se non tutti sono degni di nota. Parliamo di Mutant Architecture&Design, Fuorisalone di Interni all’Università degli Studi di Milano,
Twirl di Zaha Hadid, ad esempio, va visto ammettendone un limite: non poterlo attraversare. Questo vortice di distorsione spaziale rimane, così, un puro oggetto scultoreo di grande forza da ammirare da lontano. Mutated Panels di Richard Meier, invece, sperimentando le potenzialità del cemento catalitico, torce nove pannelli fino allo spasmo, incuriosendo per forma e tecnica. Poi c’è chi ama l’effetto scenico, come Ingo Maurer che con la sua Ablaze – Sentimento (s)travolgente, piccola capanna sbilenca in fiamme, vuole far riflettere sulla trasformazione degli edifici e sul potere del fuoco.

I norvegesi Snoetta, invece, lavorano su un doppio registro. Zero, un grande cubo marmoreo svuotato, è un oggetto sociale e iconico al contempo, luogo urbano di sosta e aggregazione. Un fiasco è invece la Stanza di Mario Botta: un ambiente costellato di forme archetipiche del passato per riportare, anacronisticamente, l’architettura ai suoi valori primordiali. A farci riflettere, invece, è l’installazione di De Lucchi, Pensando L’Aquila, che trasfigura un elemento funzionale – le strutture lignee di consolidamento – simbolo di distruzione, in elemento decorativo, espressione di speranza.

Ma non preoccupatevi se, tra i tanti eventi, ancora non ci siete stati: quest’anno Interni raddoppia ed è possibile visitare la mostra fino al 23 aprile…

– Zaira Magliozzi

 

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.