Tre aste per 60 milioni di dollari. Ancora scintille per l’arte asiatica a Hong Kong

Tre aste di arte moderna e contemporanea che raddoppiano le stime iniziali. Di questi tempi, non c’è bisogno quasi di specificarlo: trattasi di arte asiatica, ancora da Sotheby’s Hong Kong, la cui impennata sul fronte del mercato dell’arte è sotto gli occhi di tutti, anche per i report di Artribune. Opere rare mai viste in […]

Zhang Xiaogang - Big Family

Tre aste di arte moderna e contemporanea che raddoppiano le stime iniziali. Di questi tempi, non c’è bisogno quasi di specificarlo: trattasi di arte asiatica, ancora da Sotheby’s Hong Kong, la cui impennata sul fronte del mercato dell’arte è sotto gli occhi di tutti, anche per i report di Artribune.
Opere rare mai viste in asta provenienti da collezioni europee e americane facevano parte dell’asta 20th Century Chinese Art, che ha totalizzato 30.3 milioni di dollari con i suoi 119 lotti stimati 15 milioni di dollari. Top lot dell’evento il dittico di Chu Teh-Chun, Inspiration Hivernale, aggiudicato per 3.6 milioni di dollari, mentre Pins Landais di Zao Wou-Ki (1921) – stima iniziale 411-514mila dollari – ha raggiunto i 2.9 milioni di dollari.
Nell’asta Contemporary Asian Art – che nella giornata del 4 aprile ha totalizzato 17.3 milioni di dollari – il protagonista è stato Zhang Xiaogang, aggiudicandosi 7.2 milioni di dollari per Big Family, della famosa Bloodline Series (stimato 4-5 milioni). L’asta Modern and Contemporary Southeast Asian Art ha totalizzato infine 13.8 milioni di dollari, triplicando la stima pre-vendita e segnando il record per questo comparto. Si sono registrati record per ogni artista presentato, sia per i nomi affermati, sia per chi faceva la prima apparizione in asta. Il top price è stato raggiunto dall’indonesiano Hendra Gunawan (1918-1983) con Penari Ular (Snake Dancer) aggiudicato per 2.1 milioni dopo una dura battaglia tra i bidder.

Hendra Gunawan - Penari Ular (Snake Dancer)

La competizione più aspra si è verificata per l’opera del filippino Ronald Ventura, la cui opera Grayground è stata battuta per 1 milione moltiplicando di 24 volte la stima.
Martina Gambillara

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.