Toh, il Rothko numero 836! Christie’s e un anno di capolavori riapparsi dal buio…

Il proprietario ha dichiarato di aver acquistato il dipinto direttamente dall’artista nel 1965, e di averlo tenuto lontano dai riflettori fino ad ora, quando si è deciso a rivenderlo per investire nel settore immobiliare. E così il catalogo di Mark Rothko, fermo a 835 dipinti creati in carriera… passa a 836! Untitled No.17, datato 1961, […]

Mark Rothko - Untitled No.17

Il proprietario ha dichiarato di aver acquistato il dipinto direttamente dall’artista nel 1965, e di averlo tenuto lontano dai riflettori fino ad ora, quando si è deciso a rivenderlo per investire nel settore immobiliare. E così il catalogo di Mark Rothko, fermo a 835 dipinti creati in carriera… passa a 836!
Untitled No.17, datato 1961, verrà presentato in asta da Christie’s il prossimo 11 maggio per 22 milioni di dollari. David Anfam, storico dell’arte londinese autore del catalogo ragionato dell’artista del 1998, ha analizzato il dipinto di persona e l’ha decretato un Rothko originale per la sua dimensione, tavolozza di colori e pennellata ricca e vibrante. Il mercato dell’artista ha sempre goduto di buona salute, anche durante la recessione: nel 2007 è stato battuto il record, 72.8 milioni di dollari.
Il raro pezzo di Rothko non è l’unica opera riscoperta nel corso dell’anno: Drawing for Kiss V di Roy Lichtenstein, che verrà presentato sempre da Christie’s per 1 milione di dollari, è riemerso dall’oscurità, comprato nel 1965 con un biglietto della lotteria da 10 dollari. E recentemente un autoritratto mai pubblicato di Andy Warhol, del 1967, è stato battuto per 17.4 milioni di dollari da Christie’s Londra.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.