Tessendo sole, design e relazioni: una mostra, un workshop e una tavola rotonda al Riot Studio di Napoli

Tutto per affermare a voce sempre più ferma le parole-chiave del design del futuro: eco-sostenibilità, filosofia, unicità. Katharina Mischer e Thomas Traxer, i vincitori austriaci del Designers of the Future Award 2011, approdano nel neo-nato partenopeo Riot Studio di Francesca Nicolais e Guido Acampa – spazio a vocazione trasversale votato al design, ai nuovi linguaggi […]

Thomas Mischer e Katharina Traxler con la loro macchina al Riot studio (foto Fuani Marino - courtesy Riot Studio)

Tutto per affermare a voce sempre più ferma le parole-chiave del design del futuro: eco-sostenibilità, filosofia, unicità. Katharina Mischer e Thomas Traxer, i vincitori austriaci del Designers of the Future Award 2011, approdano nel neo-nato partenopeo Riot Studio di Francesca Nicolais e Guido Acampa – spazio a vocazione trasversale votato al design, ai nuovi linguaggi e alla sperimentazione – per innescare relazioni tra il loro approccio progettuale e il territorio e le forze creative partenopee.

In senso letterale, dato che tra i loro lavori in mostra c’è persino una macchina capace di “tessere oggetti” sempre diversi, “nutrendosi” della specifica energia solare di ogni giornata. L’esposizione è accompagnata da un laboratorio aperto a studenti e professionisti e un incontro conclusivo di discussione. Che si preannuncia ad alta temperatura tecnica quanto concettuale, dal momento che il duo, come spiega il curatore della mostra Marco Petroni, individua la tendenza più d’avanguardia del design, quella che pone l’attenzione “sul processo più che sul risultato, sull’unicità, sulla critica nei riguardi dei modi di produzione”. Con la speranza che un giorno l’industria prenda esempio…

Diana Gianquitto

Fino al 6 maggio 2011
Via San Biagio dei Librai 39 – Napoli
Workshop dal 2 al 5 maggio
Tavola rotonda 5 maggio ore 18.30 (presso Fondazione Plart) e 6 maggio ore 18.30 (presso Riot Studio)
www.riotstudio.it
www.plart.it


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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]