Sui tetti d’Europa. The Cube, il ristorante-origami di Park Associati

Sembra fatto di carta di riso piegata, sagomata, traforata al laser. Con una pelle filigranata in alluminio total white, come elegante texture di copertura, elaborata dallo studio milanese FM. Signori, ecco The Cube: il nuovo esperimento creativo voluto dalla Electrolux e dall’agenzia belga Absolute Blue, un ristorante piccolo, spostabile ed eco-friendly, progettato da Park Associati […]

Foto Carol Kohen

Sembra fatto di carta di riso piegata, sagomata, traforata al laser. Con una pelle filigranata in alluminio total white, come elegante texture di copertura, elaborata dallo studio milanese FM. Signori, ecco The Cube: il nuovo esperimento creativo voluto dalla Electrolux e dall’agenzia belga Absolute Blue, un ristorante piccolo, spostabile ed eco-friendly, progettato da Park Associati dopo due anni dal precedente di Nomiya, elaborato dai fratelli Pascal e Laurent Grasso e pensato per essere ospitato sulla copertura del Palais de Tokyo, a Parigi.
Un volume dalle modeste dimensioni questo, 140 mq – più 50 mq di terrazza con vista panoramica – che accolgono un ristorante per soli 18 ospiti, pensato come uno spazio fluido dove la cucina a vista – rigorosamente arredata da elettrodomestici high-tech Electrolux – sia utilizzata di volta in volta da uno chef internazionale differente. Un unico lungo tavolo centrale che si solleva a fine pasto per lasciar spazio ad eventi lounge nel post dinner.

Una scocca raffinata e leggera che possa cioè diventare itinerante: inaugurata il 1 aprile a Bruxelles all’interno del Parc du Cinquantenaire, la capsula viaggerà per l’Europa toccando anche Italia, Svizzera, Svezia e Russia, e rimanendo nei singoli posti per non più di tre mesi.  Versatile, riassemblabile e a risparmio energetico. Très chic!

Giulia Mura

www.parkassociati.com

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.