“Non mi dimetto”. C’è l’affaire Sgarbi-Biennale e c’è Artribune che pubblica gli incartamenti

Che scrivevamo noi di Artribune a botta calda dell’ultimo affaire Sgarbi? Ma quali dimissioni, questo è tutto un gioco delle parti: non mi dai la soprintendenza, e io minaccio di mollare il Padiglione Italia nel momento peggiore, quando ormai è tardi per recuperare con un progetto alternativo. Però, se mi dai delle garanzie concrete (o […]

Che scrivevamo noi di Artribune a botta calda dell’ultimo affaire Sgarbi? Ma quali dimissioni, questo è tutto un gioco delle parti: non mi dai la soprintendenza, e io minaccio di mollare il Padiglione Italia nel momento peggiore, quando ormai è tardi per recuperare con un progetto alternativo. Però, se mi dai delle garanzie concrete (o forse, se mi proponi un incarico alternativo), magari vediamo… Insomma, non ci abbiamo creduto: e facevamo bene, perché Sgarbi non si dimette. Sia chiaro, l’abbiamo già scritto e lo ribadiamo: questo non significa che non abbiamo consapevolezza dei difetti di un atteggiamento di tal fatta, né del paradosso di un progetto che a un mese dall’inaugurazione ufficialmente ancora non ha prodotto i nomi degli artisti che saranno invitati.
Ma stonavano e ora stonano ancora di più i titoloni a tutta pagina di quasi tutta la stampa – Repubblica e Corriere in testa -, che ha fatto finta di non vedere una verità che invece ci voleva poco ad afferrare, preferendo cavalcare la facile bomba di un curatore che molla l’incarico a un mese e lascia nei guai la sua Nazione davanti al mondo. Cattiva informazione, insomma. Ma siccome non ci piace dirci bravi da soli, e poi ci siamo abituati a dare notizie, più che opinioni, pubblichiamo i documenti. Una lettera della direttrice generale del Ministero per i Beni Culturali Antonia Pasqua Recchia, che riconferma la fiducia a Sgarbi, chiedendogli di ritornare sulla decisione di dimettersi annunciata a mezzo stampa. E la risposta del critico, che circostanzia dettagliatamente le sue motivazioni, e che in chiusura sospende le sue dimissioni…
Intanto, giunge la notizia della nomina a Soprintendente ai Musei Statali veneziani di Giovanna Damiani, funzionario già in carica a Parma e Piacenza, che aveva retto l’interim in questo ultimo travagliato periodo. Nelle prime dichiarazioni, peraltro, la Damiani ha voluto rassicurare Sgarbi circa la sua massima disponibilità a collaborare al suo progetto per il Padiglione Italia, mettendo a disposizione gli spazi espositivi di sua competenza. Quando possibile…

La lettera di Antonia Pasqua Recchia
La risposta di Sgarbi 1
La risposta di Sgarbi 2

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Redazione

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