Musei che chiedono l’elemosina. Il Museo del 900 fa la questua come la Tate. Gli altri cosa spettano a copiare?

Una buona idea che dovrebbe essere copiata a man bassa anche dagli altri musei italiani, in particolare da quelli d’arte contemporanea e dintorni che ancora stentano ad entrare nel cuore dell’italiano medio. Una buona idea che “fa tanto Tate Modern”, per dire. Una buona idea che potete trovare al Museo del 900 di Milano dove, […]

Una buona idea che dovrebbe essere copiata a man bassa anche dagli altri musei italiani, in particolare da quelli d’arte contemporanea e dintorni che ancora stentano ad entrare nel cuore dell’italiano medio. Una buona idea che “fa tanto Tate Modern”, per dire. Una buona idea che potete trovare al Museo del 900 di Milano dove, in mezzo alla collezione, con lo stesso curioso stile cremasteriano di tutto il museo, c’è un bussolotto mezzo trasparente e mezzo no dove il pubblico è invitato a infilare spiccioli per “arricchire le collezioni del Museo”.
Uno stratagemma che di certo non dà la svolta ai bilanci delle nostre istituzioni, ma che contribuisce ad avvicinare musei e visitatori, spazi d’arte e cittadini. Perché un conto è entrare al museo e pagare il biglietto obbligatorio per l’ingresso, altra cosa è donare anche solo un euro per il miglioramento delle collezioni. È indubbio come l’empatia aumenti. E allora Macro, Maxxi, Mambo, Mart e Rivoli, cosa aspettate a chiedere l’obolo?

 

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  • Beh, direi che non è un dettaglio da poco il fatto che la Tate, o la National, siano ad ingresso gratuito; credo sia questo che crea empatia: non mi obblighi a pagare e mi sento libero di “partecipare”… Funzionerà anche la doppia mungitura?

  • Nicola Nuti

    E’ vero, il biglietto d’ingresso inficia il desiderio di lasciare un obolo. Forse sarebbe neglio specificare la destinazione dell’offerta, come fanno le chiese: rifare il tetto dell’edificio, sostituire le lampade dell’illuminazione, rinnovare il sistema d’allarme e cose così…

  • Criss

    Io alla Tate ci lavoravo, e vi assicuro che i fondi raccolti non servivano a migliorare il museo, ma a coprire le finte spese per le finte assunzioni pubblicate dai finti bandi di concorso.

  • And

    Attenzione, a Londra sia la Tate che la National campano grazie a sponsor privati che possono detassare le loro donazioni, qui in Italia tutto questo è arabo x i nostri amministratori, quindi i paragoni sono improponibili. Personalmente reputo di cattivo gusto mettere subito all’inizio l’obolo, proprio xchè chi ha appena pagato il biglietto non se la sente di rimettere mano al portafoglio. Se proprio si deve chiedere l’elemosina, tanto vale metterlo alla fine del percorso, con un messaggio del tipo: se vi è piaciuto questo museo, allora dateci una mano ad andare avanti!

    Ps. ci sono altri modi x far cassa: si poteva evitare di stare ben 3 mesi aperti gratis, col risultato che chi c’è già stato nn ci tornerà x un bel pezzo e 2) si può anche lievemente aumentare il prezzo del biglietto (ora viene 5 euro) e trattare il museo del 900 come fosse un museo qualsiasi.