Metti una sera a Camogli. Scatti dal Vascellari show alla Fondazione Remotti…

In attesa dell’ampio resoconto su Artribune Television, vi regaliamo qualche momento della serata Vascellari di sabato scorso, in quel di Camogli. Siamo alla Fondazione Remotti, e il Nico (inter)nazionale sta lanciando il suo nuovo progetto di “franchising” del brand Lago Morto, tenendo a battesimo una band punk-noise locale da lui medesimo selezionata. Generazioni a confronto: […]

In attesa dell’ampio resoconto su Artribune Television, vi regaliamo qualche momento della serata Vascellari di sabato scorso, in quel di Camogli. Siamo alla Fondazione Remotti, e il Nico (inter)nazionale sta lanciando il suo nuovo progetto di “franchising” del brand Lago Morto, tenendo a battesimo una band punk-noise locale da lui medesimo selezionata.

Generazioni a confronto: da un lato lo zoccolo duro dei giovani habitué accalcato intorno ai musicisti, dall’altro, più arretrati ma curiosi, i “diversamente ragazzi” che timbrano il cartellino dell’evento cultural-mondano. Rigorosamente separati finché, pian piano, l’atmosfera si surriscalda. E, allora, succede l’imprevedibile: signore dal look impeccabile iniziano a ballare (le avete riconosciute?), qualcuna addirittura accenna timidamente a pogare. Naturalmente, senza perdere un grammo della propria allure.

Braccia che si sollevano, mani che spingono, piedi che fremono. Impossibile star fermi. O restare indifferenti. Questa è roba che ti entra nella pancia, con una forza primitiva. Energia pulita (decibel a parte). “Assaggiate” per il momento la clip e le foto. Poi restate su Artribune per il video della performance raccontata da Vascellari stesso. To be continued…

Anita Pepe

www.fondazioneremotti.it

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Anita Pepe
Insegnante e giornalista pubblicista, Anita Pepe è nata a Torre del Greco (Na). Ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. La laurea in Lettere presso l’Università di Napoli “Federico II” l’ha indirizzata verso una formazione prevalentemente storica; si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando per oltre dieci anni con quotidiani, periodici e websites. Ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali. Blogger a tempo indeterminato, non riesce a sottrarsi alle tentazioni del nazionalpopolare, politica inclusa. Avrebbe tanto voluto scrivere una minibiografia più cool, e si scusa per non esserci riuscita.
  • marco

    La verità è che Vascellari vorrebbe essere una rock star ma non riuscendoci si è buttato sull’arte contemporanea…ma la sua testa è sempre là.

    Un pò come la Mussolini voleva fare l’attrice come la zia Lore,n non ci è riuscita e si è buttata in politica.

  • Ecco, sarebbe meglio che si desse al rock, e si togliesse dalla scena artistica

  • Luca Rossi

    Il caso vascellari e’ veramente sintomatico, e infatti fa impressione solo in Italia, dove ci emozioniamo ancora per un certo giovanilismo esterofilo. Ramos e Lissoni cercarono di dargli una lettura più incisiva (recentemente su flash art) ma lui ritorna sempre si alcuni codici spuntati. Contenti lui e chi lo invita, contenti tutti (anche perché spesso nell’arte contemporanea gli spettatori coincidono con chi fa gli inviti).

  • Luca Rossi

    Il video mi ricorda quando Maria de Filippi fece la puntata di uomini e donne per signori e signore mature, e finirono tutti a ballare, di pomeriggio, mentre i loro figli erano a lavorare per loro (semmai da precari) al fine di sostenere le loro pensioni. Queste situazioni da punk anni 70 sono le urla spuntate di giovani costretti ad essere accettati in un paese per vecchi. Questa ribellione sotto teca e’ funzionale all’ordine “vecchio” che di vorrebbe sovvertire. Una cosa triste.

  • c

    LOCUST
    DROP DEAD
    ASSUCK
    FRANK DREBIN
    ANYMOSITY
    e centinaia di altre band Grind – Grind Core – CruSt – UltraCore ( ricercate su youtube) Portano avanti la stessa estetica e lo stesso impatto , ok non sono decontestualizzati come il caro Vascellari fà, ma mi sembra troppo semplice un lavoro basato su questa pratica un pò “moderna” …
    In più, è parecchio ingenuo ed opportunista, portare queste pratiche in un contesto fato di signore impellicciate e alta borghesia , come se fosse un freak show , perchè poi questo pubblico di benpensanti non sopporta più di 4 secondi di un disco Grind core ?
    Perchè non c’è il sudore ? non c’è il performer ? o solo perchè c’è il contesto ed il CV che legittima un lavoro basato su così tanto poco ????

  • hm

    total sadness, punk per case di riposo di hipster imbalsamati . il posto giusto per scatenare una rissa nucleare a base di bicchierate in faccia random .

  • xxx

    siete veramente piccoli e meschini. nico vascellari è un caso rarissimo in italia di un’artista che ha una carriera consistente e di altissima qualità, in cui combina ricerca plastica, uso dello spazio, del suono e della luce come nessun’altro, enorme capacità performativa e unica generosità.
    altrimenti non resisterebbe cosi a lunga ad un sistema costituito di gente provinciale, senza gusto e invidiosa del successo degli altri.

  • luca rossi

    Finiamola con sta storia dell’invidia. Se scrivo di Vascellari evidentemente Vascellari avrà un valore. Quì alcune riflessioni specifiche:

    http://whitehouse.splinder.com/

    Vascelllari da 5-6 anni viene ripetuto ossessivamente in Italia con un numero assurdo di mostre personali, che forse neanche artisti storici hanno avuto in tutta la carriera. Dal suo CV emergono 1, 2 apparizioni fuori confine:

    http://www.monitoronline.org/artists/NicoVascellari/bioNicoVascellari.html

    Quindi sull’internazionalità di Vascellari ce la stiamo raccontando. E non si tratta di curriculum vitae quanto di linguaggio proposto: una sorta di ready made di lady gaga (ma più pretenzioso) che propone un linguaggio spuntato perchè ampiamente digerito nel 900. Ma per approfondire rimando a whitehouse.

    Ma non si tratta di voler affossare Vascellari quando di erigerlo a caso sintomatico per il sistema italia. Questo sia per quanto riguarda il linguaggio che per quanto riguarda la dinamiche sistemiche. Come scrivo sul blog penso che il suo lavoro, 5-6 anni fa, aveva una potenzialità che ora si trova con le gambe tagliate per via di un sistema dell’arte immaturo. Ma ripeto, non si tratta di riflessioni buttate lì ma argomentate:

    http://whitehouse.splinder.com/

    • Il Babau

      Luca Rossi scrive: “Apparte qualche apparizione minore all’estero (ne conto 2?) continua ad essere riproposto ossessivamente solo in italia.”
      Dal link che lui stesso ci suggerisce si evince che la sua affermazione non è veritiera.
      Luca Rossi ha perso.
      ———————–
      Io vivo a Vittorio Veneto, non sono amico di Nico Vascellari ma lo conosco; ero nel pogo delle performance dei LagoMorto, so cosa significa Lago Morto.
      Se venite a Vittorio Veneto capirete anche voi cosa é Lago Morto.
      Le pellicce d’alta borghesia cacciano i soldi e fanno da mecenate.
      Ricordo a tutti voi che c’è la merda d’artista. E tutti facciamo la cacca.

      • luca rossi

        Infatti ho detto ne conto 2…ma in realtà sono 4 e in contesti secondari. Non mi sembrava rilevante la conta delle apparizioni, per quanto siano il 5% della biografia…mi sembra rilevante il linguaggio proposto che è semplicemente la trasposizione del concertino punk in galleria…quindi il concertino punk caricato di una pretenziosità quasi contraddittoria…se all’arte contemporanea servono queste scappatoie, tanto vale seppellire l’arte contemporanea e andare ad un buon festival gggiovane punk (ce nè uno fantastico in romania, ma nessuno si sogna di farsi i viaggi dell’arte in quel caso).

        Mi sembra significativa la penultima fotografia, tra l’altro nella lista degli affittuari agevolati milanesi, se be ricordo. Infatti sembra che questi eventi siano perfettamente e fatalmente funzionali ad una paese per vecchi. Giovani costretti ad usare una buona retorica (il concertino punk folle è il massimo della RETORICA GGIOVANE) per essere accettati da una paese per vecchi che determina la loro mancanza di slancio e che diventa, per loro stessi, controproducente. Vascellari in questo è particolarmente esemplare. Per quanto gli riconosco energia generosa e immaginari straruffiani. Ma questo è decoro, e a me non interessa.

        • Il Babau

          Vascellari a Vittorio Veneto non è il benvenuto, tornando al soggetto dell’articolo, Lago Morto ha richiamato più Carabinieri e altre forze dell’ordine che giornalisti e/o addetti al mondo artistico. Nella mia persona posso testimoniare di avere sentito le seguenti parole dall’assessore alla sicurezza di V.V. il giorno dopo una performance dei Lago Morto: “Segnalerò questo Nico Vascellari ai Carabinieri”.
          Ripeto, bisogna comprendere Lago Morto (in quanto opera) per poterne parlare, se poi si vuol denigrare Vascellari a priori forse bisogna indagare più sull’artista che sulle apparizioni estere (che sono più di 4, ma mi par di essere alle elementari…).
          Molti dicono che sia uno degli artisti più sopravvalutati del momento, sarà anche così, io non sono “imparato” per poter giudicare però quando faccio un concerto (sì anche io sono un artista) con i miei circuiti noise, fatti dai pezzi recuperati in discarica, sono felicissimo di sentirmi fare i complimenti da persone che hanno superato i 60 anni.

  • luca rossi

    Finiamola con sta storia dell’invidia. Se scrivo di Vascellari evidentemente Vascellari avrà un valore. Su Whitehouse ho postato alcune riflessioni più specifiche.

    Vascelllari da 5-6 anni viene ripetuto ossessivamente in Italia con un numero assurdo di mostre personali, che forse neanche artisti storici hanno avuto in tutta la carriera. Dal suo CV emergono 1, 2 apparizioni fuori confine:

    http://www.monitoronline.org/artists/NicoVascellari/bioNicoVascellari.html

    Quindi sull’internazionalità di Vascellari ce la stiamo raccontando. E non si tratta di curriculum vitae quanto di linguaggio proposto: una sorta di ready made di lady gaga (ma più pretenzioso) che propone un linguaggio spuntato perchè ampiamente digerito nel 900.

    Ma non si tratta di voler affossare Vascellari quando di erigerlo a caso sintomatico per il sistema italia. Questo sia per quanto riguarda il linguaggio che per quanto riguarda la dinamiche sistemiche. Come scrivo sul blog penso che il suo lavoro, 5-6 anni fa, aveva una potenzialità che ora si trova con le gambe tagliate per via di un sistema dell’arte immaturo. Ma ripeto, non si tratta di riflessioni buttate lì ma argomentate (e rimando ancora a whitehouse).

  • I.N.R.I.

    Ma con le gambe tagliate ci sarai tu che infatti non si sa chi sei ma evidentemente hai molto tempo libero, beato te.
    Vascellari intanto se ne frega e continua a farsi gli affari propri.
    Ne riparleremo tra altre 5 o 6 anni, vediamo dove sarete a quel punto. Mi auguro non a dissertare su Internet.

  • Luca Rossi

    Io sono quello che firma i fac simile. Cerco di approfondire le cose, l’atteggiamento da rock star del 900 non c’ha portato molto in la’…

  • hm

    -Se venite a Vittorio Veneto-

    non c’è pericolo . al massimo vado a fare snowboard a madonna di campiglio . ma poi basta coi veneti punkabbestia che si fumano i cilum perdio la provincia di treviso è la più ricca di italia, basta fare i piccoli fiammiferai con le etnies e i bonghi . sparatevi . vascellari non fa il fiammiferaio ma è un poser uguale e fa cagare ancora peggio (sempre perchè qualcuno glielo permette ovviamente, un merito di vascellari è senz’altro quello di impezzare la gente e raccontargli stronzate su quello non discuto) . per quanto riguarda i carabinieri alla street parade di bologna ci saranno stati 200 carabinieri ad aprire e chiudere la parata, svariati morti in diversi anni di street, ma non mi sembrano particolari dati di rilievo, evidentemente per chi vive al paesiello (sebbene ricco) invece lo sono . vai a messa inri va che oggi è morto anche cristo oltre che il lago .