Mappe urbanistiche fatte di cifre. C’è una città che sale e che dà i numeri. Indovinate chi è…

Ma certo che è Milano. Ma, stavolta, i numeri che dà ci piacciono da matti perché sono i numeri assegnati alle torri dell’unica città italiana che ha il coraggio di trasformare il suo skyline financo in centro. Cosa sono quelle costruzioni che si vedono dalla Stazione, dalla zona di Corso Garibaldi e di Corso Como, […]

Parte dal Pirellone la numerazione di Milano… (foto Stefano Stagni)

Ma certo che è Milano. Ma, stavolta, i numeri che dà ci piacciono da matti perché sono i numeri assegnati alle torri dell’unica città italiana che ha il coraggio di trasformare il suo skyline financo in centro. Cosa sono quelle costruzioni che si vedono dalla Stazione, dalla zona di Corso Garibaldi e di Corso Como, dall’area di Moscova e dintorni? Sono i nuovi grattacieli che stanno cambiando i connotati della Capitale Morale. Uniti ai grattacieli storici – la torre Galfa, quella del Comune e soprattutto il mitico Pirellone di Giò Ponti – che sono qui dagli anni del boom.
Il progetto Growing by Numbers, finalmente completato e ben visibile nottetempo, è stato uno dei vincitori della seconda edizione di Led – Festival Internazionale della Luce, è realizzato da Architettura Attuale (gruppo di ricerca di tre professionisti al confine tra arte, architettura e comunicazione) e prodotto dall’azienda di illuminazione Zumtobel. Si va dal numero 0 affisso sul Grattacielo Pirelli fino al 9 sulla torre ancora in costruzione di fronte alla Stazione Garibaldi e firmata da Cesar Pelli. Tutte le cifre, di colore cangiante dal rosso al ciano, sono alte nove metri e hanno richiesto, complessivamente, 1650 punti luce messi a disposizione da Zumtobel. Il consumo? Poco più di 2 kW grazie alla tecnologia led che, ci auguriamo, sarà sempre più usata nelle nostre città. Non solo per le installazioni…

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