Londra sì e Berlino no? E allora non ve la rimandiamo a Cracovia. Battaglie politico/diplomatiche attorno alla Dama con l’ermellino

La Dama con l’ermellino sarà prestata anche a Berlino e a Madrid, prima di rientrare a Cracovia. L’annuncio è stato dato ieri dal sottosegretario polacco alla Cultura Piotr Zuchowski in una conferenza stampa congiunta con il direttore del Museo Nazionale di Cracovia Zofia Golubiew, e il principe Adam Karol Czartoryski. Il celebre dipinto leonardiano di […]

Jerzy Kosalka - Zegnam Panstwa (2004)

La Dama con l’ermellino sarà prestata anche a Berlino e a Madrid, prima di rientrare a Cracovia. L’annuncio è stato dato ieri dal sottosegretario polacco alla Cultura Piotr Zuchowski in una conferenza stampa congiunta con il direttore del Museo Nazionale di Cracovia Zofia Golubiew, e il principe Adam Karol Czartoryski. Il celebre dipinto leonardiano di proprietà della Fondazione Czartoryski è vittima di un contenzioso con lo stato polacco.
Il Ministero dei beni culturali aveva bloccato il prestito dell’opera a Berlino, accettando invece la richiesta di Londra dove il dipinto sarà esposto il prossimo inverno alla National Gallery nell’ambito di una mostra monografica su Leonardo da Vinci. Varsavia aveva scelto la linea della prudenza in seguito alle polemiche scatenate da una lettera-denuncia dell’Associazione degli storici dell’arte di Cracovia. Nel documento pubblicato  a novembre scorso dalla sezione britannica di Artwatch gli studiosi avevano denunciato il rischio di un progressivo deterioramento del quadro sottoposto nell’ultimo decennio a stressanti trasferte internazionali (Tokyo, Milano, San Francisco).
In risposta al rifiuto dello stato polacco, a marzo lo storico dell’arte Adam Zamoyski, presidente della Fondazione aveva dato l’alt al rientro dell’opera a Cracovia. Sequestrata dai suoi stessi proprietari la Dama è rimasta nei depositi del Museo nazionale di Varsavia dove era stata esposta fino alla fine di febbraio.
La tregua è arrivata finalmente grazie all’accordo tra le due parti che prevede il prestito dell’opera alla Gemäldegalerie ma anche a Madrid nell’ambito di una mostra che celebra l’imminente presidenza di turno UE di Varsavia. Gli onorari per il prestito incassati al 90% dalla Fondazione serviranno a sostenere la ristrutturazione del Museo Czartoryski finanziata solo in parte dallo stato polacco. In cambio la Fondazione si impegna – in modo non vincolante – a blindare per dieci anni l’opera in “custodia cautelare” a Cracovia, dove sarà sottoposta a scrupolosi esami scientifici a partire dal prossimo anno.

Giuseppe Sedia

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Giuseppe Sedia
Giornalista e reporter freelance nato il 6 luglio 1982 a Montreuil (Francia). Scrive di attualità, politica, cultura e spettacoli. È redattore del ‘Krakow Post’. I suoi articoli dedicati a cinema, videogiochi e arti visive sono apparsi su numerose riviste e web magazine italiani e stranieri (‘Warsaw Business Journal’, ‘Il Manifesto-Alias’, ‘Cafe Babel’, ‘Cineforum’, ‘Exibart’, ‘Film International’, ‘Asia Express’, ‘Sentieri Servaggi’). Attualmente vive in Polonia.
  • L’Arte è un prezioso bene universale non di pochi individui, pertanto, consegnatela ai comuni occhi della gente quale io sono!
    Grazie :)