Lo Strillone: Tremonti Vs. Galan su Il Giornale. E poi Pompei, Biennale, Jodice…

Se c’è da beccare intercettazioni e sgallettate che ocheggiano ad Arcore è sempre un passo avanti Il Fatto Quotidiano. Ma, Saturno a parte, in tema di arte e cultura dorme della grossa: oggi ci propone Pistoletto al Maxxi – alla buon’ora! Ha inaugurato un mese fa! Recensione che puzza dalla testa. Amo, amo, amo La […]

Quotidiani
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Se c’è da beccare intercettazioni e sgallettate che ocheggiano ad Arcore è sempre un passo avanti Il Fatto Quotidiano. Ma, Saturno a parte, in tema di arte e cultura dorme della grossa: oggi ci propone Pistoletto al Maxxi – alla buon’ora! Ha inaugurato un mese fa! Recensione che puzza dalla testa.

Amo, amo, amo La Padania! E solo perché contestualizza ogni pezzo con i toponimi in vernacolo locale! Scopriamo così dal corrispondente da “Venéxia” che a Palazzo Grimani si vedono, da ieri, i tre teleri delle Storie di Ester che Paolo Veronese aveva composto per San Sebastiano, oggi restaurati.

Si nascondeva sotto 58 tonnellate di rifiuti speciali, stoccati illegalmente dalla camorra. Avvenire racconta il ritrovamento di un mausoleo del II secolo d.C. trovato dalla Guardia di Finanza a Pozzuoli. Resta in zona pure Il manifesto, con un’inchiesta che offre alla disastrata Pompei il “modello Ercolano”, considerato esempio virtuoso di gestione.

Tremonti: socialista! Il garofano equiparato ad insulto sulla prima pagina de Il Giornale, che riporta le dichiarazioni al vetriolo di Giancarlo Galan, titolare del dicastero dei Beni Culturali. “Un liberale come me non può stare dalla sua stessa parte”; e ancora: “Tremonti è spietato, ma la sua politica dei tagli lineari equivale a non scegliere”, tant’è che “con Tremonti si perdono le elezioni, è per questo che chiedo a Berlusconi una scossa”. Scossa che potrebbe anche potare Galan alle dimissioni: “se il presidente mi chiedesse di fare un passo indietro a favore di un giovane non avrei nessun problema a dire di sì”.

E contro Galan scende in campo Libero, che nella diatriba sulla nomina alla soprintendenza del Polo museale veneziano sta con Vittorio Sgarbi. Un caso cui La Repubblica dedica un ricco primo piano dal titolo apocalittico: “Caos Biennale”.

Clima pasquale su La Stampa: viaggio in Italia a caccia di mostre angeliche… alucce ed aureole a Forlì con Melozzo, Firenze con la Ghirlandaio crew, Guariento a Padova e i Preraffaelliti a Roma. Sotto la Mole spazio anche al coccodrillo per la scomparsa di Robert Vickrey che ha spento a 84 anni la sua finestra sul realismo magico.

Un Corriere della Sera formato museale, oggi: Mimmo Jodice interviene al Louvre con i ritratti dello staff; primo piano sulla GAM di Torino, analizzata come esempio illuminato di programmazione e gestione.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • claudia colasanti

    sala in che senso ‘puzza dalla testa’?
    sala ma le mostre hanno una scadenza? sono come la mozzarella?

    • claudia colasanti

      sala oggi c’è Saturno: vedrai che daverio ti illuminerà dul design contemporaneo ;) quello non puzza…

  • francesco sala

    il MAXXI è (forse) il museo di arte contemporanea più importante d’italia.
    ospita la personale di uno degli artisti “storici” viventi più importanti d’italia.
    il fatto quotidiano si chiama “quotidiano”, e non mensile o bimestrale… recensire una mostra inaugurata 40 giorni prima, dopo che ha avuto già spazio su ogni possibile testata nazionale e regionale significa arrivare tardi. molto e colpevolmente tardi.
    una notizia vecchia, dunque, è come il pesce: dopo un po’ puzza.
    chiaro?

    nessun giudizio di merito sulla recensione in sé ne su chi l’ha scritta: bocciatura inevitabile per le dinamiche della redazione, però.

  • silvia scaravaggi

    Lo strillone è davvero fiko!

  • claudia colasanti

    caro sala,
    colpevolmente? il mio è uno spazio settimanale e di recensione che si occupa di una mostra a settimana in tutta italia… come potrei recensire solo l’appena inaugurato? E ancora, il maxxi non è scaduto e neppure pistoletto e chissà magari qualcuno il giornale lo ha comprato proprio giovedì e ha saputo solo allora che esisteva pistoletto. Il Fatto Quotidiano non ha mai voluto dare importanza all’arte, e questa non è colpa mia, ma la gestione dello spazio non prevede fighettagini usa e getta ma scelte ponderate e non solo sull’onda della stringente vernice… ps: la mostra, caro sala finisce il 15 agosto… pensa quanto puzzerà a ferragosto… (chiaro?)

    • claudia colasanti

      comunque hai ragione su molte cose ma… (è dura da spiegare)… però domani sala non prendere IL fatto, è meglio hahahhahhah poi vedrai perchè

  • francesco sala

    mah, cara claudia (non uso i cognomi, mi fanno sentire a scuola)…

    pur con i modi saccenti e spudorati propri de “lo strillone” (sono la sua cifra, il suo stile, probabilmente quelli che lo fanno definire “fiko”!) mi sono limitato ad osservare come un quotidiano abbia come valore aggiunto quello della freschezza e dell’immediatezza: fattori che perde se recensisce una mostra importante 40 giorni dopo la sua inaugurazione.
    tutto qui.

    questo non svaluta il lavoro di chi, come lei, scrive su “il fatto”: mostra semplicemente una strategia editoriale che mi sento libero – nella mia veste di “recensore” – di valutare negativamente.

    sul “fatto” che “il fatto” dedichi così poco spazio all’arte io mi rammarico: pensi – ma forse lo ricorderà – che da free-lance mi ero anche proposto di offrire spunti alla testata (ah! a scanso di equivoci, prima che i soliti simpatici facciano le facili illazioni: non ho chiesto lavoro, di “scrivere” per “il fatto”… così come mi è capitato e mi capita di fare anche per altre testate (di settore, nazionali, regionali, locali e non).

  • francesco sala

    mah, cara claudia (non uso i cognomi, mi fanno sentire a scuola)…

    pur con i modi saccenti e spudorati propri de “lo strillone” (sono la sua cifra, il suo stile, probabilmente quelli che lo fanno definire “fiko”!) mi sono limitato ad osservare come un quotidiano abbia come valore aggiunto quello della freschezza e dell’immediatezza: fattori che perde se recensisce una mostra importante 40 giorni dopo la sua inaugurazione.
    tutto qui.

    questo non svaluta il lavoro di chi, come lei, scrive su “il fatto”: mostra semplicemente una strategia editoriale che mi sento libero – nella mia veste di “recensore” – di valutare negativamente.

    sul “fatto” che “il fatto” dedichi così poco spazio all’arte io mi rammarico: pensi – ma forse lo ricorderà – che da free-lance mi ero anche proposto di offrire spunti alla testata (ah! a scanso di equivoci, prima che i soliti simpatici facciano le facili illazioni: non ho chiesto lavoro al “fatto”, di lavoro ne ho già uno e mi basta! mi sono offerto di “scrivere” … senza chiedere niente in cambio, così come mi è capitato e mi capita di fare anche per altre testate (di settore, nazionali, regionali, locali e non).

    • Sandro Barbagallo

      E le testate con cui ha avuto l’onore di collaborare hanno inserito il suo pezzo il giorno dopo averglielo spedito? Potrebbe dirci i loro nomi?
      Personalmente penso che una recensione fatta dopo che sono uscite tutte le altre serva solo a rinnovare l’attenzione sulla mostra… visto che dopo 40 giorni i visitatori sono già distratti da altre “offerte”…
      Mi scusi ma la sua è una polemica sterile, se non ha nulla da eccepire su ciò che la Colasanti ha scritto.

  • me.giacomelli

    ciao claudia,
    bello ritrovarti qui!
    mi inserisco al volo nella discussione con francesco: il fatto che il fatto – e tantissimi altri giornali – permettano di non essere “sul pezzo” quando si parla di arte contemporanea è la prova che mediamente non gliene frega un fico secco.
    se propongo al fatto un pezzo sull’invasione dell’iraq gli interessa? non credo, anche se è ancora in corso
    ovvio che la riflessione critica non è necessariamente legata al momento: ma allora perché farla su un quotidiano, che per natura parla delle ultime 24 ore? quel pezzo sull’invasione dell’iraq lo propongo, chessò, a limen.
    un abbraccio a entrambi

    ps per sandro: le polemiche di rado sono sterili, basta essere in grado di “estrarre” le cose interessanti

    • claudia colasanti

      ciao me!!!
      che non gli fregasse era una cosa che avevo scritto subito ma… vorrei invece tentare di raccontarvi che, se da una parte questo è il male, il bene è che in quel piccolo spazio io non ho mai avuto nè indicazioni, nè censure. Ed è la prima volta che mi capita nella mia vita. Quindi la responsabilità del ritardo è mia perchè vsto che ho solo quello scelgo cose che credo valgano la pena, seppur gia inaugurate, forse ragiono con la logica della pubblicazione, non della rapidità. Settimane fa parlai del barbone di piazza Augusto Imperatore e della sconosciuta ai più Rita Vitali Rosati… voglio dire che per quanto questo giornale si sia ampliato lo spazio dell’arte è poco, ma libero… voi la state vedendo come ‘esperti’, io penso a chi compra il fatto che per la maggior parte delle volte vuol leggere solo di B…
      baci baci!!!!

  • claudia colasanti

    mi vengono in mente tante cose del passato, seguendo questo discorso… come quando chiamava la redazione di flash art e distribuiva recensioni di gallerie che si dovevano obbligatoriamente fare per poter restare li, ma che facevano esplodere il fegato per la totale inutilità… con il tempo per me l’importante è diventata la conquista della libertà e della qualità… c’è tanta roba, voi lo sapete bene… meglio scegliere se si ha poco spazio o cercare la notizia fresca del primo tizio che crea una bella operazione di marketing?

    • me.giacomelli

      La domanda perenne, ehehe. Però sai che qui avrai sempre le porte aperte se non trovi abbastanza spazio, mi raccomando! E sulle censure, mi/ci conosci abbastanza per sapere che puoi andare dritta come un fuso!

  • claudia colasanti

    me grazie! devo dire che grazie a francesco si è aperta una voragine… ricordo ad esempio di essere stata sulla notizia con la rubrica il giorno del teschio di hirst. Ed è incredibile che la mia sensazione fosse proprio quella di aver fatto una furbata e non una scelta vera… vedi come tutto cambia a seconda di come lo si guarda :)

  • claudia colasanti

    adesso auguro buona pasqua a tutti e mi scuso per la noiosa parentesi… detto questo: fra’ che devo scrivere giovedì prossimo?
    augurii e baciii

  • claudia colasanti

    ps, perchè proprio non resisto: il giorno della conferenza stampa della biennale chi ha raccontato in diretta che sgarbi è un pasticcione e non si era presentato? oggi è su tutti i giornali ma quel giorno ne parlò solo Il Fatto Quotidiano (io) ;) guarda un po’ gli altri quotidiani non se ne erano accorti che era la prima volta che un curatore non dava il programma a un mese di distanza? o nessuno lo ha voluto scrivere perchè aspettava di sapere chi c’era? occhio ;)