Lo Strillone: la Torino di Servetti e Migliore su La Stampa. E poi Bonnefoy, Colosseo, FUS…

Consigli per la lettura su Il Foglio, con la recensione delle Osservazioni sul disegno di Yves Bonnefoy in uscita per Pagine d’Arte. Paolo Rumiz legge per La Repubblica Maria di Nazaret, ponderoso saggio sull’iconografia mariana firmato da Luigi Pretto e Marina Stefani. Venti artiste interpretano, nel Palazzo della Provincia di Cosenza, “l’altra metà” del Risorgimento: […]

Quotidiani
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Consigli per la lettura su Il Foglio, con la recensione delle Osservazioni sul disegno di Yves Bonnefoy in uscita per Pagine d’Arte. Paolo Rumiz legge per La Repubblica Maria di Nazaret, ponderoso saggio sull’iconografia mariana firmato da Luigi Pretto e Marina Stefani.

Venti artiste interpretano, nel Palazzo della Provincia di Cosenza, “l’altra metà” del Risorgimento: mostra e catalogo segnalati su Avvenire… ma sui nomi delle autrici è riserbo assoluto. Elisabetta Sgarbi e il filosofo Giovanni Reale, intanto, licenziano un corto ed un volume dedicato alla via Crucis scolpita a metà ‘700 da Beniamino Simoni a Cerveno, Val Camonica.

A Padova la primavera porta fotografia: su Europa il programma delle diverse esposizioni, disseminate in librerie e spazi sparsi per la città. Dopo Dio è morta anche la filosofia? Secondo Stephen Hawkins e Leonard Mlodinow sì. Non ci resta che la fisica, allora, confidano a La Repubblica.

La nuova Torino di Mara Servetti ed Ico Migliore, architetti, su La Stampa. Loro l’installazione luminosa incastonata nella Mole; loro nuove idee: con un occhio ad Alighiero Boetti. Valgono un paio di milioni di euro le tele secentesche sequestrate dalle Fiamme Gialle di Varese – tra queste anche due Zurbaran – che hanno messo fine a un traffico illegale di opere d’arte. La notizia su La Padania.

L’Unità riprende la polemica sulla sponsorizzazione al Colosseo. Sul Foglio il ministro Brunetta si interroga sul FUS; Marco Romano, sul Corriere, mette in guardia Galan sulle fragilità del rapporto tra federalismo e tutela del paesaggio.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.