Lo Strillone: l’ultimo Mughini su Il Giornale. E poi Fabergé, New York, Galan…

Primo piano pasquale sul Corriere della Sera, che racconta delle uova Fabergé in mostra da venerdì ai Musei Vaticani. Da ieri è in libreria Architettura e postmetropoli (Einaudi): Vittorio Gregotti analizza e racconta le città di domani. E in libreria finisce di nuovo Giampiero Mughini. Bompiani edita le sue riflessioni su Trieste: In una città […]

Quotidiani
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Primo piano pasquale sul Corriere della Sera, che racconta delle uova Fabergé in mostra da venerdì ai Musei Vaticani. Da ieri è in libreria Architettura e postmetropoli (Einaudi): Vittorio Gregotti analizza e racconta le città di domani.

E in libreria finisce di nuovo Giampiero Mughini. Bompiani edita le sue riflessioni su Trieste: In una città atta agli eroi e ai suicidi viene recensito su Il Giornale, in un focus sulle mostre che in questi mesi esaltano il passato liberty della città friulana. Le ceneri di Fukushima sono ancora calde e già New York lancia la generazione di artisti post disastro: nella Grande Mela la proditoria collettiva Bye Bye Kitty.

Non solo petrolio, sotto le sabbie della Libia. Complice l’uscita de Le grandi civiltà del Sahara antico (Bollati Boringhieri) di Fabrizio Mori, su La Repubblica il racconto della straordinaria campagna archeologica che ha restituito i graffiti rupestri del deserto dell’Acacus.

La Stampa ricorda Hedda Sterne, ultima degli espressionisti astratti, morta a New York a cent’anni tondi tondi. La visita a Pompei del ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan sbanca L’Unità: “Galan stecca la prima”, titola il pezzo di Massimiliano Amato, dove si accusa il governo di non avere progetti reali e credibili per il rilancio dell’area archeologica.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.