Lo Strillone: Colosseo e Della Valle su tutta la stampa. E poi FUS, Rinascimento, Triennale…

Non è tutto FUS ciò che luccica: il pianeta cultura ha fato il pieno con i rincari delle accise, ma La Repubblica tiene alto il livello di guardia con un’inchiesta in cui dimostra lo stato di disarmo dei teatri italici. Dalla Francia, intanto, arriva la notizia della traduzione in comics della strepitosa Zazie di Raymond […]

Quotidiani
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Non è tutto FUS ciò che luccica: il pianeta cultura ha fato il pieno con i rincari delle accise, ma La Repubblica tiene alto il livello di guardia con un’inchiesta in cui dimostra lo stato di disarmo dei teatri italici. Dalla Francia, intanto, arriva la notizia della traduzione in comics della strepitosa Zazie di Raymond Quenau.

Meglio l’uovo oggi o la gallina domani? Dal Corriere a La Repubblica, da Il Giorno a La Stampa impazza la polemica attorno alla maxi sponsorizzazione al Colosseo firmata Della Valle. Tod’s paga i restauri 25milioni di euro, ma per 15 anni ha l’uso esclusivo del monumento. E già si rumoreggia attorno al mezzo milione di euro offerto da Volkswagen per una campagna pubblicitaria ed andato in fumo.

Fari puntati su Rinascimento e dintorni, su La Stampa: Marco Vallora vola a Bruxelles per il braccio di ferro tra veneti e fiamminghi. Il Bozart approfitta dei restauri al museo di Anversa e della Carrara di Bergamo e porta una selezione che va da Pisanello a van der Weyden. Intanto a Pavia, l’Ermitage porta i suoi leonardeschi.

Il quotidiano di Torino indugia anche su un’altra sfida incrociata, questa volta alla Fondazione Bottari Lattes di Monforte: gli scatti di Franco Fontana incontrano quelli di Arno Minkkinen. Mentre Matthew Day Jackson incanta il MAMbo.

Il Corriere della Sera celebra cinquant’anni di design con un ovvio pellegrinaggio alla Triennale di Milano: resta fino a febbraio 2012 il rinnovato allestimento di Alberto Alessi. Nell’Album milanese de Il Giornale spazio ad Andrea Mastrovito, prossimo ospite del Museo del ‘900.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.