Le quattro giornate di New York. Scintille alle aste nella photographic week

6 aprile Sotheby’s, 7-8 aprile Christie’s, 9 aprile Phillips de Pury. Un’intera settimana di aste di fotografia, per ribadire da New York la forza di questo mercato che non accenna a flessioni. Sotheby’s ha totalizzato 5.6 milioni di dollari con percentuali di venduto del 93,2% per valore e 81,5% per lotto. Le opere presentate in […]

Robert Mapplethorpe

6 aprile Sotheby’s, 7-8 aprile Christie’s, 9 aprile Phillips de Pury. Un’intera settimana di aste di fotografia, per ribadire da New York la forza di questo mercato che non accenna a flessioni.
Sotheby’s ha totalizzato 5.6 milioni di dollari con percentuali di venduto del 93,2% per valore e 81,5% per lotto. Le opere presentate in asta vanno dai grandi lavori modernisti di Man Ray e Jaromír Funke, accanto a grandi fotografi americani del XIX secolo come Mathew Brady e Timothy O’Sullivan, fino ad arrivare alla fotografia contemporanea con Peter Beard. Protagonista dell’asta Man Ray, con Untitled (Photomontage with Nude and Studio Light), una rara opera del 1933, l’unica della serie a non essere di proprietà di un Museo, battuta per 410.500 dollari con una stima pre-vendita di 100-150mila dollari.
Da Christie’s la fotografia ha realizzato un totale di 5.3 milioni di dollari, con percentuali pari a 96% per il valore e l’85% per lotto. Top lot una Marilyn Monroe (1957) di Richard Avedon, battuta per 482.500 dollari con una stima iniziale di 2-300mila. E il giorno prima sempre Christie’s aveva presentato Crossing America: Photographs from the Consolidated Freightways, la collezione di un’azienda di trasporti fallita nel 2002. Highlights della vendita  Flag del 1987 di Robert Mapplethorpe (158.500 dollari) e Untitled Film Still #55 del 1980 di Cindy Sherman (134.500 dollari con una stima di 20-30mila). Sempre il 7 aprile, Christie’s ha officiato un’altra asta fotografica con opere di provenienza di un unico collezionista, intitolata The Feminine Ideal. Qui ha padroneggiato Irving Penn, con due ritratti della moglie degli anni ‘50 battuti a 80.500 e 60mila dollari, e un ritratto di donna dei primi anni ’90, per 68.500 dollari.

Infine, Phillips de Pury ha venduto il 94% per il valore e del 90.4% per lotto, totalizzando 5.8 milioni di dollari e confermando il primato del proprio Dipartimento di fotografia.  Top price della serata a Cindy Sherman, con l’opera Untitled #278, battuta a 242.500 dollari; con molti nomi già apparsi in queste giornate newyorkesi, come Irving Penn, Peter BeardRobert Mapplethorpe (la stessa Flag presentata da Christie’s, aggiudicata a 110.500 dollari).

Martina Gambillara

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.