La city dell’arte? Resta Londra. La galleria romano-fiorentina Brancolini Grimaldi si fa la filiale a Mayfair

Vabbene i paesi emergenti e Bric, ma Londra è sempre Londra. Il “nuovo mondo” sarà anche la mecca, per chi si occupa d’arte a livello commerciale, ma le dinamiche sono ancora tutte da stabilire, da soppesare, da verificare. E allora? Meglio muoversi su un terreno conosciuto e affidabile. Questo – come molti altri operatori italici, […]

Vabbene i paesi emergenti e Bric, ma Londra è sempre Londra. Il “nuovo mondo” sarà anche la mecca, per chi si occupa d’arte a livello commerciale, ma le dinamiche sono ancora tutte da stabilire, da soppesare, da verificare. E allora? Meglio muoversi su un terreno conosciuto e affidabile.
Questo – come molti altri operatori italici, fra gli ultimi Massimo De Carlo e T293 – deve aver considerato la galleria Brancolini Grimaldi, già divisa fra Roma e Firenze, ma con continue comparsate internazionali, che ha appena inaugurato la sua nuova galleria d’arte e fotografia contemporanea a Londra, a Albemarle Street, nel cuore di Mayfair. E come si presenta su tale impegnativo palcoscenico il nuovo spazio diretto dalle due strepitose galleriste Camilla Grimaldi e Isabella Brancolini? Con un progetto espositivo centrato su “un uso della fotografia integrato da media differenti come performance, installazioni, video, che ne ri-definiscono il valore espressivo in un senso di maggiore complessità di carattere concettuale”.
Tradotto in nomi? “Un dialogo vivace, sia concettuale che visivo, tra l’ultimo corpo di lavori della fotografa contemporanea francese Marie Amar e le sculture poveristiche del 1967 e 1968 del grande artista italiano Pino Pascali”.

www.brancolinigrimaldi.com

 

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