L’Unità d’Italia? A portata di smartphone. E per una notte proiettata su Palazzo Wedekind…

Ci siamo già chiesti, proprio su queste pagine, come utilizzare monumenti storici e architetture contemporanee in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Evitando – è successo – la retorica del tricolore sparato sul Maxxi o sul Vittoriano. Forse occorre rischiare, affidando gli interventi ad artisti contemporanei. Sostenendoli e responsabilizzandoli. In queste giornate di celebrazioni all’insegna […]

Ci siamo già chiesti, proprio su queste pagine, come utilizzare monumenti storici e architetture contemporanee in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Evitando – è successo – la retorica del tricolore sparato sul Maxxi o sul Vittoriano. Forse occorre rischiare, affidando gli interventi ad artisti contemporanei. Sostenendoli e responsabilizzandoli. In queste giornate di celebrazioni all’insegna dell’”ossequio alla tradizione”, qualcuno c’è, che prova a percorrere strade alternative.
Si tratta di 150 Italiamobile, progetto ideato da Artchivium – e promosso dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministro del Turismo e dal MiBAC – che si articola in due momenti: da una parte l’applicazione istituzionale per smartphone legata all’Unità d’Italia, dall’altra un evento artistico inedito che accompagnerà il lancio dell’app. Stiamo parlando di Rifrazioni Permanenti, un Video Mapping con spettacolari proiezioni multimediali sulla facciata di Palazzo Wedekind, in Piazza Colonna, a Roma.
L’intervento, realizzato dall’artista romano Daniele Spanò e curato da NUfactory, non racconterà l’Italia iconograficamente, ma descriverà la sua unità, il potere del singolo nella collettività, guardando al passato per lanciarsi nel futuro. Data dell’evento giovedì 21 aprile, dalle 21 e per tutta la nottata. Nota a margine: il progetto è tutto Made in Italy, curato e realizzato da giovani italiani. Il che non guasta mai…

Proiettarsi in avanti