L’ultima preda? Richard Avedon. E poi non vi sorprendete se Larry Gagosian lo chiamano “squalo”…

Continua a far parlare delle sue conquiste, il “fenomeno Gagosian”. Che non si accontenta di possedere una vera piattaforma internazionale di gallerie dislocate nei punti nevralgici del mercato, con i suoi spazi di New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Roma, Atene e Hong Kong. Gagosian riesce a vendere ai collezionisti opere non ancora prodotte, finanziando […]

Continua a far parlare delle sue conquiste, il “fenomeno Gagosian”. Che non si accontenta di possedere una vera piattaforma internazionale di gallerie dislocate nei punti nevralgici del mercato, con i suoi spazi di New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Roma, Atene e Hong Kong.
Gagosian riesce a vendere ai collezionisti opere non ancora prodotte, finanziando i lavori più ambiziosi degli artisti. Per la mostra personale di Anselm Kiefer, ad esempio, Mr Gagosian ha raccolto 1 milione di dollari per consentire all’artista di realizzare le sue installazioni in galleria, 27 vetrine riempite di parti di aerei militari, trovando per tutte un compratore. Per finanziare Celebration, gigantesca scultura di Jeff Koons, un consorzio di compratori ha pagato dai 2 agli 8 milioni di dollari a testa, portandosi a casa in seguito delle versioni ridotte delle sculture dei Balloon Dogs e dei suoi Hearts, che all’asta valgono oltre 23 milioni.
Ora un nuovo passo, para-istituzionale, si potrebbe azzardare, con la “conquista” della Richard Avedon Foundation, rappresentata finora dalla Fraenkel Gallery di San Francisco, e che sarà Gagosian a rappresentare in esclusiva mondiale. Paul Roth, direttore esecutivo dell’istituzione, ha dichiarato che stava cercando da tempo una partnership che permettesse di promuovere l’eredità del fotografo morto nel 2004.

La Gagosian Gallery è stata scelta soprattutto per il fatto che rappresenta artisti come Robert Rauschenberg, John Chamberlain e Cy Twombly, rendendo possibile alle opere di Avedon di essere viste in relazione all’arte del suo tempo. Voci ufficiali di Gagosian affermano che una grandiosa mostra del fotografo verrà organizzata l’anno prossimo nella galleria di New York.

Martina Gambillara

 

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
  • Dario F Morgante

    because art is not business

  • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

    Squaloni, Squali e Squaletti abbondano nell’oceano dell’arte,, preferisco i pesci piccoli, sono più saporiti e lasciano pochi rifiuti..