In quale paese civile il curatore del padiglione nazionale alla Biennale minaccerebbe le dimissioni in caso di mancato ottenimento di altra carica? Sì, parliamo proprio di lui…

Mi dimetto? Forse no, vediamo, tanto c’è tempo, all’inizio della Biennale manca più di un mese… Nel clima ormai paradossale che regna sull’organizzazione (???) del Padiglione Italia by Vittorio Sgarbi, si inserisce una nuova variante, oggi ripresa in evidenza da molta stampa. Mi escludono dalla corsa alla Soprintendenza veneziana? E allora io mi dimetto da […]

Vittorio Sgarbi

Mi dimetto? Forse no, vediamo, tanto c’è tempo, all’inizio della Biennale manca più di un mese… Nel clima ormai paradossale che regna sull’organizzazione (???) del Padiglione Italia by Vittorio Sgarbi, si inserisce una nuova variante, oggi ripresa in evidenza da molta stampa.
Mi escludono dalla corsa alla Soprintendenza veneziana? E allora io mi dimetto da curatore alla Biennale, e lascio tutti in brache di tela. Quindi, che si fa? Niente, perché – come detto – di tempo ce n’è, e c’è spazio per le manfrine diplomatiche, dopo la minaccia di dimissioni dal chiaro (non per tutti vabè) intento ricattatorio. Pare infatti che dopo aver lanciato i suoi pubblici strali, Sgarbi sia in queste ore impegnato in fitti incontri col malcapitato ministro Galan per ricomporre la frattura. Lo stesso critico, del resto, si è premurato di sottolineare la fiducia manifestatagli dal ministro, carinamente definito “incolpevole” nella sua esclusione dalla corsa per la soprintendenza.
Insomma, Padiglione Italia decapitato? Dipenderà dalle trattative in corso, è probabile che il ministro metta sul piatto un altro incarico – a scelta, un museo, un sito archeologico -, e domattina tutto rientri. Con ben un mese a disposizione… E con la consapevolezza che al curatore del Padiglione Italia, del Padiglione Italia importa un fico secco. Ammenoché non torni utile come grimaldello per minaccette…

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  • Giuseppe Salerno

    il fatto si commenta da solo!!!

  • Laura

    HA! QUESTA è BELLA!

  • sarebbe l’evento più interessante !!!!

  • fabrizio spinella

    Sgarbi è l’unico critico che non ci fa annoiare. L’arte, mediante lui, diventa anche conflitto. Bisognerebbe strapagarlo per la sua presenza, perfino quando questa diviene sfida alla ipocrisia.
    Fabrizio Spinella

    • Fabrizio, ma stai scherzando? La Biennale è la mostra più importante del mondo e noi ci siamo affidati ad un narciso dall’ego incontenibile che fa i suoi giochetti. E’ francamente vergognoso il suo comportamento.
      Ho il vomito.

  • Roberto cirací

    Quando eravate alla guida di Exibart l ultimo nuero di onpaper era tutto uno sbavo per sgarbi. Mattioli il tuo amico ti ha scaricato e ora non lo difendi piú? Ma quando prendeterete una posizione seria sulle cose? siete bandiere al ventooo il vostro non é giornalismo é topolino

  • Flavia Canè

    Come sempre, Sgarbi dimostra, il suo alto senso di professionalità!
    E’ un vero schifo!
    Flavia Canè

  • Elena Manzoni di Chiosca

    Sgarbi è sempre Sgarbi!…Sarà sfacciato, ma almeno è preparato, politricamente scorretto e, quindi,stimolante… insomma, un po’ artista, in un mondo di mercanti… Basta che non riempa il Padiglione Italia dei suoi protetti siciliani….

  • Cristiana Curti

    Il commento di Elena è un perfetto esempio di antifrasi. Con tanto di chiosa (sul filo del razzismo) che sconfessa nella logica quanto affermato da lei subito prima. Se penso che la fama pubblica di Sgarbi (l’unica che ha) inizia nel 1989 da una maledizione “terminale” televisiva contro il suo ex-maestro (Zeri) che lo aveva accusato, insieme alla vittima, di aver truffato una nobildonna carpendole buona fede e bel quadrone…

    • Barbara

      Sgarbi è quello che è, un megalomane, un esaltato ecc.. ma almeno per una volta uno storico dell’arte preparato che sa discernere tra l’Arte, quella con la A maiuscola e semplici trovate di marketing culturale!

  • And

    Ragazzi, sveglia: Sgarbi è solo una prostituta, non lo avete capito che non gliene frega niente neanche della soprintendenza ma solo del potere? Che poi tradotto vuol dire tanti bei soldoni, visto che deve pagare i creditori, più gli assegni x i figli, le ex mogli, ecc. Ovvio che si tratta di un ricatto, la colpa purtroppo non è di Galan ma di quel genio di Bondi! scommettete che gli troveranno un altro incarico e lui, come niente fosse, tornerà a dirigere il Padiglione Italia?
    A tutti quelli che lo difendono: sappiate che ha già fatto grossi casini nominando i 200 esperti che a loro volta hanno scelto gli artisti, tutto il lavoro che doveva fare lui, lo ha in pratica delegato ad amici, intellettuali, alleati, ecc. che stanno piazzando mariti, mogli, amanti, figli e quant’altro!!

  • fabrizio spinella

    Oh, adesso siamo agli insulti gratuiti. Il sedicente (H)And(cap) la butta volgarmente nel “tengo famiglia”attribuendo a Sgarbi la venalità e il nepotismo anche degli altri. Picciol giudizio di picciol uomo. Il discorso non regge con Sgarbi, dadaista comportamentale, abbastanza possidente di opere d’arte da poter governare pure i discendenti di (H)And(cap), i quali un giorno rimprovereranno al loro avo di non essere riuscito ad esercitare con profitto nemmeno il mestiere di cortigiano (quello di prostituto no, di certo, perché sarebbe dipeso da una conoscenza del mondo…)
    fabrizio spinella

  • fabrizio spinella

    M’era sfuggito il precedente commento di Daniele Capra, secondo il quale Sgarbi sarebbe «un narciso dall’ego incontenibile che fa i suoi giochetti». Commento «emetico», è il caso di dire.

  • Riccardo Tartaglia

    sono d’accordo e la penso come And….è vergognoso che l’Italia Madre della Cultura vada a catafascio per colpa di questi soggetti
    Riccardo Tartaglia

  • Alessandro Bargellini

    Sgarbi può avere tutta la cultura del mondo (dubito fortemente) ma rimane e rimarrà sempre una persona meschina, venduta ad una parte politica (?) ancor più meschina. E, come al solito, paga la Cultura…

    • vedo

      Ma di quale parte politica parte politica parla tal Bargellini?… Leggo di artisti che dovrebbero rappresentare la regione Sardegna alla Biennale veneziana 2011, un gran numero di attivisti politici, zoccolo duro della sinistra, gente che per una vita ha leccato … e sgomitato all’inverosimile, in fila per amministrazioni provinciali e regionali perché venissero comprati i loro lavori. Artisti tenuti per mano sin dagli esordi e promossi dalla solita critica di sinistra (non certo fra le più moderate) . Un vivaio che ha sempre goduto di finanziamenti pubblici per le loro esposizioni. Recensiti su pagine della cultura di quotidiani, sempre della sinistra. Riviste nazionali curate dagli stessi. La bella combriccola, sempre la stessa. Critici e curatori che sono arrivati a costruire alcuni di loro, esempio Greta Frau… (creatura nata da Giuliana Altea) e Cristiana Collu dovrebbe saperlo bene. Se solo Sgarbi sapesse, di quanta infamia, buona parte di loro, hanno coperto il suo nome in tempi non molto lontani. Tutti capaci di vendersi la madre per andare oggi alla Biennale. Se rappresenteranno l’arte della nostra isola, vorrà dire ancora una volta… “guardare e mosca”.

    • vedo

      Ma di quale parte politica parla tal Bargellini?… Leggo di artisti che dovrebbero rappresentare la regione Sardegna alla Biennale veneziana 2011, un gran numero di attivisti politici, zoccolo duro della sinistra, gente che per una vita ha leccato … e sgomitato all’inverosimile, in fila per amministrazioni provinciali e regionali perché venissero comprati i loro lavori. Artisti tenuti per mano sin dagli esordi e promossi dalla solita critica di sinistra (non certo fra le più moderate) . Un vivaio che ha sempre goduto di finanziamenti pubblici per le loro esposizioni. Recensiti su pagine della cultura di quotidiani, sempre della sinistra. Riviste nazionali curate dagli stessi. La bella combriccola, sempre la stessa. Critici e curatori che sono arrivati a costruire alcuni di loro, esempio Greta Frau… (creatura nata da Giuliana Altea) e Cristiana Collu dovrebbe saperlo bene. Se solo Sgarbi sapesse, di quanta infamia, buona parte di loro, hanno coperto il suo nome in tempi non molto lontani. Tutti capaci di vendersi la madre per andare oggi alla Biennale. Se rappresenteranno l’arte della nostra isola, vorrà dire ancora una volta… “guardare e mosca”.

  • Fabrizio Spinella

    Bargellini, lei ha per caso lo stesso cognome di un grande uomo di cultura fiorentino di in un non lontano passato, ma non riesce ad emularlo in stile e in ragionamento, e danneggia se stesso. La pochezza rende invidiosi, l’odiopolitico rende ciechi.