Ritenete impossibile anche immaginare un mercato che nel tragicomico 2010 sia salito del 150%? Si vede che non conoscete Dubai

Non solo Louvre e Guggenheim, ma sempre più gallerie e case d’asta si stanno facendo in quattro per presidiare la regione. Quale regione? In questo caso parliamo di Dubai, il cui vertiginoso sviluppo dell’economia funge sempre più da richiamo anche per il mercato internazionale dell’arte. Con i suoi doppi appuntamenti annuali, Christie’s ha annunciato che […]

La skyline di Dubai

Non solo Louvre e Guggenheim, ma sempre più gallerie e case d’asta si stanno facendo in quattro per presidiare la regione. Quale regione? In questo caso parliamo di Dubai, il cui vertiginoso sviluppo dell’economia funge sempre più da richiamo anche per il mercato internazionale dell’arte.
Con i suoi doppi appuntamenti annuali, Christie’s ha annunciato che la filiale di Dubai è stata quella che ha presentato la crescita più rapida nel 2010. Le vendite nella sede di Dubai, inaugurata nel 2006, sono cresciute del 153% rispetto al precedente anno, con un incasso totale di 51 milioni di dollari, quasi il triplo rispetto alla recessione del 2009, con un realizzo pari a 18-20 milioni. Quest’anno la crescita di questo mercato è stata riconfermata nella vendita di Modern and Contemporary Arab, Iranian and Turkish Art del 19 aprile, totalizzando 7.9 milioni di dollari e 42 nuovi record per gli artisti mediorientali.
Highlight della vendita? Un gruppo di sei opere di artisti sauditi, Edge of Arabia, che hanno raggiunto il milione di dollari, contro una stima di 135mila, ricavato destinato al sostegno dei programmi educativi nazionali da loro fondati.
Al di fuori del mercato all’incanto, contemporaneamente alla decima edizione della Sharjah Biennale, ha avuto luogo il 16-19 marzo la quinta edizione della fiera Art Dubai che, assieme alla Biennale, ha reso il paese un centro internazionale per gli appassionati d’arte. La fiera ha catalizzato più di 20mila visitatori e ha portato forti vendite alle 81 gallerie partecipanti, grazie ad una solida base di collezionisti mediorientali, cresciuti negli ultimi due anni.
L’ingresso delle istituzioni internazionali nel territori degli Emirati porta ad una fusione delle sinergie da entrambe le parti: da un lato la ricchezza del territorio a sostegno del mercato internazionale dell’arte, dall’altro un sistema dell’arte mediorientale che presenta numerose lacune strutturali e scarso riconoscimento internazionale, che sta beneficiando dell’ingresso delle case d’asta nel paese.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.