C’è una fiera che non vuole accogliere collezionisti, ma crearne. A Milano la Affordable Art Fair torna a febbraio. E per il 2012 ci potrebbe essere anche Roma

La Affordable Art Fair c’è. Soddisfatti per la prima edizione, gli organizzatori stanno già impostando la seconda uscita, sempre su Milano, per febbraio 2012 e sempre al Superstudio. Il concept di fiera-con-limite-di-prezzo, lungi dal risultare stantio come qualcuno avrebbe potuto pensare, ha incontrato i favori del pubblico meneghino degli appassionati. Il goal principale della AAF […]

La Affordable Art Fair c’è. Soddisfatti per la prima edizione, gli organizzatori stanno già impostando la seconda uscita, sempre su Milano, per febbraio 2012 e sempre al Superstudio. Il concept di fiera-con-limite-di-prezzo, lungi dal risultare stantio come qualcuno avrebbe potuto pensare, ha incontrato i favori del pubblico meneghino degli appassionati. Il goal principale della AAF è infatti quello di avvicinare non tanto chi collezionista già lo è, ma soprattutto chi lo vorrebbe diventare, chi ha fino ad oggi avuto paura ad entrare in una fiera “normale” o a varcare la soglia di una galleria d’arte.

Un’ottantina di gallerie cercheranno di far compiere il grande passo ad una parte dei 12mila visitatori attesi. Una parte cospicua, per la verità, se è vero come è vero che i visitatori di AAF sono quelli che, in percentuale, comprano di più rispetto a tutte le altre fiere di settore. Ambiente rilassato, servizi per i più piccoli, prezzo delle opere obbligatoriamente esposto sono gli ingredienti di una formula che, questa sì che è una notizia, potrebbe presto sbarcare a Roma. Marco Trevisan, direttore della Affordable, sarebbe stato avvistato in più location nella Capitale, intanto a capire il dove, il come e il quando…

AAF Italia
via S. Biagio 8 – 35121 Padova – Italy
[email protected]
www.affordableartfair.it

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  • Guido Cabib

    Quindi promuove l’arte solo dal punto di vista merceologico!
    Millenni di arte sprecata……

    • Lillo

      Io non sarei così schifettoso Cabib , gli artisti vorrebbero anche vivere del proprio lavoro non solo fare Cultura ! poi non c’è problema perché tanto a esaltare lo Spirito ci pensano i famosi Concettuali con tutta quella roba nata per dare un senso all’esistenza dei loro curatori.
      by

    • SAVINO MARSEGLIA (artista)

      Guido, siamo vicini alle feste natalizie e nei negozi, gallerie, fiere, musei, c’è tanta gente che va alla ricerca di regali o di un significato da dare alla propria esistenza – forse: una felicità che non si trova neanche nell’arte contemporanea, o che a dir poco, una felicità che non si può neanche comprare.

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