Un sirenetto a Copenhagen. Pascale Marthine Tayou vince l’Arken Art Prize 2011

In Italia è ormai di casa, essendo uno degli artisti di punta dei ragazzacci della Continua di San Gimignano. L’anno scorso poi il Festival di Faenza ha deciso di… portarlo in giro, ma lui non se l’è presa, visto che a portarcelo erano le graziosissime ragazze dello staff, con la C-shirt da lui realizzata. Avrete […]

In Italia è ormai di casa, essendo uno degli artisti di punta dei ragazzacci della Continua di San Gimignano. L’anno scorso poi il Festival di Faenza ha deciso di… portarlo in giro, ma lui non se l’è presa, visto che a portarcelo erano le graziosissime ragazze dello staff, con la C-shirt da lui realizzata.
Avrete capito, parliamo del camerunense Pascale Marthine Tayou (per i più distratti, qui sotto la gallery con le sue opere), che in questi giorni si è però andato a rinfrescare un po’ le idee fin in Danimarca, dove gli è stato consegnato l’Arken Art Prize 2011. Niente di paragonabile a megapremi come l’Hugo Boss, o il Future Generation Art Prize: qui si vincono “solo” 15mila euro. Eppure il viaggio vale la pena di essere fatto, non fosse altro che per i nomi dei predecessori: negli ultimi anni il palmares allinea gente come Bharti Kher, Olafur Eliasson, John Bock, Noble and Webster, Elmgreen & Dragset

 

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