Un’eruzione di luci e di colori. A Napoli la Metro-station secondo Karim Rashid…

Metti insieme un creativo eccentrico e visionario come l’egiziano-canadese – ma anche un po’ italiano, per formazione – Karim Rashid, ed una factory centrata sulla continua ricerca attorno a materiali, forme, colori e sensazioni, come l’Atelier Mendini, ed otterrai questo. Ok, fra i mille riflessi, intrecci di linee e luci, immagini scomposte e frammentate, un […]

Karim Rashid

Metti insieme un creativo eccentrico e visionario come l’egiziano-canadese – ma anche un po’ italiano, per formazione – Karim Rashid, ed una factory centrata sulla continua ricerca attorno a materiali, forme, colori e sensazioni, come l’Atelier Mendini, ed otterrai questo. Ok, fra i mille riflessi, intrecci di linee e luci, immagini scomposte e frammentate, un po’ ci vuole e mettere a fuoco: ma comunque alla vostra prossima visita a Napoli, tutto vi sarà più chiaro.
Si tratta infatti del design per la nuova stazione Università della linea Metropolitana partenopea, appena inaugurata sotto Piazza Bovio (fantasticamente riqualificata anche in supeficie) nell’ambito del progetto Stazioni dell’Arte, che com’è noto – per “colpa” di Achille Bonito Oliva – ha già prodotto allestimenti e interventi fra gli altri di Nicola De Maria, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Sol Lewitt, Mario Merz, Carlo Alfano, Michelangelo Pistoletto, Joseph Kosuth.

Una curiosità: le opere rappresentano la più grande installazione lenticolare del mondo, e sono state realizzate mediante un ambiente di modellazione 3D virtuale. Se comunque non prevedete un passaggio da quelle parti, eccovi – in puro stile Artribune – una bella carrellata di immagini ed un video della nuova stazione…

  • Ricky Chi

    Si tratta di opera d’arte o di graphic design?