Politiche culturali immobili? Un collettivo napoletano prova a dare un Urto…

Tagli e stasi? A Napoli Urto!, collettivo di artisti, curatori e “addetti ai lavori” dell’arte nato nel web, li combatte conquistando da oggi un “presidio” al PAN – uno spazio per affiancare la normale programmazione del Palazzo con un’attività culturale e di documentazione direttamente gestita dal collettivo – tramutando una minacciata occupazione pacifica in un […]

Il tavolo delle concertazioni al PAN: a sinistra i coordinatori del collettivo Walter Picardi e Sebastiano Deva e due membri dello schieramento, Sasi Menale e Domenico Esposito. A destra Marina Vergiani

Tagli e stasi? A Napoli Urto!, collettivo di artisti, curatori e “addetti ai lavori” dell’arte nato nel web, li combatte conquistando da oggi un “presidio” al PAN – uno spazio per affiancare la normale programmazione del Palazzo con un’attività culturale e di documentazione direttamente gestita dal collettivo – tramutando una minacciata occupazione pacifica in un programma concertato con la direzione, grazie alle aperture positive di Marina Vergiani.
Nasciamo a carattere emergenziale, ma costruttivo e indipendente. Che fa un artista per la sua società? Cercheremo risposte”, spiega Sebastiano Deva, coordinatore con Walter Picardi dello schieramento. Ma l’istanza di democraticità d’accesso non inficerà la qualità dell’offerta? “Contempereremo apertura e qualità con eventi accessibili a tutti e percorsi selezionati dai curatori interni al collettivo”. Frase ricorrente della direttrice Vergiani è sempre stato l’augurio che il PAN potesse essere percepito e diventare come “la casa degli artisti e dei curatori napoletani”. Sembra proprio che siamo giunti al momento cruciale. E, a quanto pare, non solo le rivoluzioni politiche in questi mesi nascono dalla rete…

Diana Gianquitto

www.urto.napoli.it

 

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]