Macché Caravaggio d’Egitto! I grandi assenti della mostra milanese by Sgarbi…

D’accordo, la mostra si chiama Gli occhi di Caravaggio, però non sempre si può chiuderne uno, di occhio. Specialmente se si arriva alla biglietteria del Museo Diocesano di Milano e si trovano due avvisi, che spiegano come Il riposo durante la fuga in Egitto non sia presente per non meglio specificate “ragioni tecniche” e come […]

Il riposo durante la fuga in Egitto, di Caravaggio

D’accordo, la mostra si chiama Gli occhi di Caravaggio, però non sempre si può chiuderne uno, di occhio. Specialmente se si arriva alla biglietteria del Museo Diocesano di Milano e si trovano due avvisi, che spiegano come Il riposo durante la fuga in Egitto non sia presente per non meglio specificate “ragioni tecniche” e come la Medusa Murtola (non quella degli Uffizi, ma un’altra versione in collezione privata), un paio di giorni dopo l’inaugurazione, sia tornata nelle mani dei restauratori. Niente timore, però, almeno per quest’ultima: tornerà il 27 marzo, e da quel giorno fino al 10 aprile i visitatori potranno tornare a darle uno sguardo fruendo dello stesso biglietto acquistato prima…
Tra i dipinti annunciati, dunque, al momento si può ammirare soltanto La flagellazione di Capodimonte, in buona compagnia delle altre tele che raccontano gli anni della formazione del Merisi. Quel che è strano, però, è che Il riposo durante la fuga in Egitto, pur menzionato nei primi lanci stampa, sia sparito dal sito ufficiale dell’evento by Sgarbi (“battezzato” nientemeno che da Berlusconi in persona). E altre domande nascono spontanee: non bisognerebbe accertarsi con un certo anticipo dei prestiti? E non era possibile calcolare meglio i tempi del restauro? Il problema di fondo, semmai, resta sempre lo stesso: esposizioni che sbattono in prima pagina il genio lombardo, e poi ne fanno trovare, se va bene, una o due opere. Del resto, lui il vizietto della latitanza ce l’aveva…

– Anita Pepe

 

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Anita Pepe
Insegnante e giornalista pubblicista, Anita Pepe è nata a Torre del Greco (Na). Ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. La laurea in Lettere presso l’Università di Napoli “Federico II” l’ha indirizzata verso una formazione prevalentemente storica; si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando per oltre dieci anni con quotidiani, periodici e websites. Ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali. Blogger a tempo indeterminato, non riesce a sottrarsi alle tentazioni del nazionalpopolare, politica inclusa. Avrebbe tanto voluto scrivere una minibiografia più cool, e si scusa per non esserci riuscita.