Lo Strillone: Galan e i privati nei musei sul Sole 24 Ore. E poi Carandini, Egitto, Federculture…

Sceglie La Stampa – assieme al Mattino di Napoli – per una delle sue prime interviste da Ministro alla Cultura, e il quotidiano di Torino ricambia con un richiamo in prima. Giancarlo Galan parte col botto; tra i suoi primi obiettivi: mettere una pezza a Pompei, fare la pace con Carandini ed eliminare il Festival […]

Quotidiani
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Sceglie La Stampa – assieme al Mattino di Napoli – per una delle sue prime interviste da Ministro alla Cultura, e il quotidiano di Torino ricambia con un richiamo in prima. Giancarlo Galan parte col botto; tra i suoi primi obiettivi: mettere una pezza a Pompei, fare la pace con Carandini ed eliminare il Festival del Cinema di Roma. Prima zampata per il Leone di San Marco.

Che ne lancia altre su Il Sole 24 Ore: “è proprio necessario che i Bronzi di Riace stiano in Calabria dove li vedono in pochi?”. E ancora: “valuterò l’ingresso dei privati nei musei” dice Galan, portando come esempio virtuoso l’apertura alle imprese del pubblicissimo ospedale di Mestre.

Interessante reportage dall’Egitto dei nuovi tombaroli su Il manifesto: il caos post Mubarak moltiplica furti e sparizioni eccellenti da siti e musei archeologici, ma anche il proliferare di patacche immesse sul mercato illecito dell’antiquariato.

Ottanta lavori di de Chirico in mostra a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, recensione su La Padania; Europa racconta il feeling tra Matisse e Michelangelo portato a Brescia, ma ricorda anche la presentazione – ieri al MAXXI – del VII Rapporto annuale di Federculture. Per dati approfonditi che dimostrano come l’Italia consumi più cultura nel 2010 rispetto al 2009 vi consigliamo il box su Il Sole.

A cosa serve Michelangelo?”: se lo chiede Tomaso Montanari, che alla domanda – e alle risposte – dedica un saggio in uscita per Einaudi. Glielo chiede, oggi, Dario Pappalardo su La Repubblica. De Nittis, Zandomeneghi e Boldini: maestri italiani alla conquista della Parigi degli Impressionisti e di un primo piano sul Corriere della Sera, che festeggia l’inaugurazione della retrospettiva ospitata a Como.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.