Lo Strillone: Camillo Langone e l’arte donna sul Foglio. E poi Kara Walker, Kentridge, Bucarelli…

Anche l’arte ha il suo Obama? Se sì potrebbe trattarsi di una donna: Kara Walker, in mostra alla Fondazione Merz e intervistata per La Stampa da Francesco Bonami. Su Il Giornale viene riesumato Federalismo culturale di Denis de Rougemont: saggio attuale per la Svizzera degli anni ‘60, dove e quando venne scritto. Saggio attuale per […]

Quotidiani
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Anche l’arte ha il suo Obama? Se sì potrebbe trattarsi di una donna: Kara Walker, in mostra alla Fondazione Merz e intervistata per La Stampa da Francesco Bonami. Su Il Giornale viene riesumato Federalismo culturale di Denis de Rougemont: saggio attuale per la Svizzera degli anni ‘60, dove e quando venne scritto. Saggio attuale per l’Italia di oggi?

L’Unità: applausi persino dal loggione per l’allestimento del Flauto Magico proposto da William Kentridge alla Scala. Più cauto il Corriere della Sera: non piacciono la sceneggiatura della Sinfonia e l’ambientazione ottocentesca.

Spassosissimo su Il Foglio, per una riflessione sul rapporto uomo – donna nell’arte italiana di oggi: un estratto per capire il tono dell’intervento… “col patrimonio genetico che si ritrovano perché non fanno figli belli invece di quadri brutti?”.

Non la chiamano cultura ma più sobriamente attualità: così l’occhiello de La Padania che scende vertiginosamente sotto il Po per presentare a tutta pagina Picasso, Mirò e Dalì in mostra a Palazzo Strozzi. E ci scappa pure un box per celebrare una nuova sala che la Tate dedica proprio a Picasso.

E a Firenze ci finiscono pure Europa e Il Sole 24 Ore per seguire a Palazzo Pitti le 80 opere – da Beato Angelico a Butinone e Zenale – restaurate ed esposte con il contributo di Intesa Sanpaolo. Segnalazioni e recensioni a pioggia su Avvenire: Caravaggio al Diocesano di Milano, Leonardeschi a Pavia, Giacometti al MaGa. In uscita per Olshcki Andrea Mantegna. L’impronta del genio: atti del convegno internazionale del 2006.

Passeggiata per corso Vittorio Emanuele a Milano a braccetto di Libero: fino al 12 aprile Angelo Bucarelli espone en plain air la bellezza di “40 gigantografie del cervello, sapientemente accostate […] ad opere d’arte moderna e contemporanea”.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

 

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Manrico

    Lo strillone mi piace