In Australia il tè ha un sapore “street”. La nuova campagna del mitico Lipton

Lo short film sull’intervento di Jeremy Hession a Sidney, nel video promozionale di Lipton In Italia lo si associa inevitabilmente alla faccia occhialuta dell’allenatore e cronista sportivo Dan Peterson, che trasformandosi in icona anni ’80 ripeteva, con quella sua cadenza alla Don Lurio, “Hmmm, mi dà una carica… Magico Lipton, per me numero uno!”. Indimenticabile. […]


Lo short film sull’intervento di Jeremy Hession a Sidney, nel video promozionale di Lipton

In Italia lo si associa inevitabilmente alla faccia occhialuta dell’allenatore e cronista sportivo Dan Peterson, che trasformandosi in icona anni ’80 ripeteva, con quella sua cadenza alla Don Lurio, “Hmmm, mi dà una carica… Magico Lipton, per me numero uno!”. Indimenticabile. Ma i tempi cambiano e oggi il popolare marchio affida la sua nuova campagna promozionale al linguaggio giovane e trasgressivo della street-art. Il progetto, per ora lanciato solo in Australia, ha coinvolto le principali città del Paese. Project Green, così è stato battezzato, commissiona ad affermati artisti di strada la realizzazione di scenografici murales, con cui reinventare angoli del paesaggio urbano.

Uno dei mitici spot Lipton con Dan Peterson

Per Sidney è stato scelto Jeremy Hession, artista poliedrico, nonché abile sperimentatore nel campo dei tatoo, già avvezzo a questo tipo di collaborazioni con grandi aziende. Hesson, in passato, aveva lavorato con marchi del calibro di Nike, Adidas, Lee, Rockstar Games. Andrew Bourke è invece il nome prescelto per interpretare uno scorcio di Melbourne, mentre sono ancora aperte le selezioni per la città di Brisbane. Pollice recto per la bella iniziativa, che conferma la qualità di Lipton nella messa a punto di vincenti strategie di comunicazione. E però… che nostalgia per il vecchio Dan, con la celeberrima bustina gialla in mano!
– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.