Icone della stardust contemporanea. A Los Angeles è morta Liz Taylor

La rete impazzisce, le prime notizie trapelano col contagocce, tutti sono cauti. Ma poi le conferme si fanno tante, e fanno una verità: Liz Taylor non c’è più. L’icona che ha dato il suo volto a tutta un’era, difficile da collocare socialmente, al di là del suo talento di attrice. Sempre protagonista, nel cinema, nell’”high […]

La rete impazzisce, le prime notizie trapelano col contagocce, tutti sono cauti. Ma poi le conferme si fanno tante, e fanno una verità: Liz Taylor non c’è più. L’icona che ha dato il suo volto a tutta un’era, difficile da collocare socialmente, al di là del suo talento di attrice. Sempre protagonista, nel cinema, nell’”high society”, nel gossip – con i suoi otto matrimoni -, anche nelle arti visive.
La cronaca parla di una Taylor da tempo malata di cuore, che nel luglio scorso problemi alle coronarie avevano costretta a un ricovero in una clinica di Los Angeles. Da allora i ricoveri della protagonista di film come Il Gigante e La gatta sul tetto che scotta sono stati frequentissimi, fino all’atto finale, a 79 anni, al Cedars Sinai Hospital di Los Angeles. Ci torneremo, presto, su Artribune. Intanto riflettiamo sul suo carisma che non le chiedeva una ragione particolare per farne un’immagine “sacra” della contemporaneità: ed è così che la ricordiamo, eternata da un altro campionissimo della stardust di fine secolo scorso, Andy Warhol… (m. m.)

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.