Con la cultura si mangia eccome. Parola di Manuel Barroso, in visita al MAXXI

Parole sante, verrebbe da dire. Parole che ci piacerebbe sentire dai nostri governanti, piuttosto che certe uscite poco felici sullo stile dell’ormai celebre motto (di spirito?) tremontiano “la cultura non si mangia”. José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, arriva domenica a Roma per incontrare Napolitano, Berlusconi e Draghi. E nell’attesa dei suoi rendez-vous istituzionali, […]

José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea

Parole sante, verrebbe da dire. Parole che ci piacerebbe sentire dai nostri governanti, piuttosto che certe uscite poco felici sullo stile dell’ormai celebre motto (di spirito?) tremontiano “la cultura non si mangia”.
José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, arriva domenica a Roma per incontrare Napolitano, Berlusconi e Draghi. E nell’attesa dei suoi rendez-vous istituzionali, che fa? Si trastulla tra le sale di un Museo d’Arte Contemporanea. Visita privata al MAXXI, dunque, con tour personale guidato dal Presidente Pio Baldi, dalla Direttrice Anna Mattirolo e da Luigia Lonardelli, assistant curator della mostra di Pistoletto. E qui parte la dichiarazione affilata, una frase che suona come una dritta per le istituzioni italiane: “Stiamo vivendo un momento economicamente difficile, ma l’educazione e la cultura non devono essere i settori che pagano per questa crisi. La diversità culturale e la creatività sono la principale ricchezza dell’Europa”. Riconoscere alla cultura un ruolo primario nei processi di sviluppo di un paese, anche solo in un’ottica puramente manageriale che punti a sfruttare le immense risorse di un paese come il nostro: un messaggio così ostico per la classe politica italiana? (h.m.)

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.