BRIC, da Philips de Pury Londra la scena è per i paesi (ex) emergenti

È nato nell’ambito della comunicazione, ma da lì è già stato “assunto” dalla sociologia. Ora il musicale e simpatico termine BRIC – che riunisce le iniziali di paesi ex emergenti ora divenuti il traino dell’economia globale, Brasile, Russia, India, Cina – viene adottato anche in arte, dando il titolo ad un’asta di Philips de Pury […]

Beatriz Milhazes - I just wanted to understand why he did that, 1989

È nato nell’ambito della comunicazione, ma da lì è già stato “assunto” dalla sociologia. Ora il musicale e simpatico termine BRIC – che riunisce le iniziali di paesi ex emergenti ora divenuti il traino dell’economia globale, Brasile, Russia, India, Cina – viene adottato anche in arte, dando il titolo ad un’asta di Philips de Pury di Londra dedicata appunto ai mercati emergenti. 203 i lotti presentati il 14 e 15 aprile, con una stima di vendita tra gli 11.6 e i 17.4 milioni di dollari, a testimonianza di come il sistema dell’arte abbia aperto le porte a nazioni che con la crescita economica hanno goduto anche di un’evoluzione artistica di respiro internazionale.
La produzione creativa carioca negli ultimi anni è stata vista con maggiore attenzione da parte del Vecchio Continente, che grazie agli sforzi di galleristi, collezionisti, istituzioni e curatori, ha portato alla ribalta grandi artisti come Helio Oiticica, Beatriz Milhazes, Vik Muniz. Passando al panorama della Russia, anche se è sempre difficile mostrare la natura composita, eterogenea e contraddittoria dell’arte contemporanea di un così grande paese, tutti gli artisti sovietici rappresentano i sogni e delusioni di un’epoca che ha portato grandi cambiamenti. Qui fra gli artisti da segnalare ci sono Ilya Kabakov e Komar & Melamid. Per l’India, caratterizzata da una creatività che si contraddistingue per tematiche scottanti e scelte estetiche che evidenziano il gioco fra continuità e trasformazione, troviamo nomi forse a noi più familiari, come Bharti Kher, Subodh Gupta, Rashid Rana, T.V. Santhosh. Infine gli artisti cinesi, ormai noti sulla scena del mercato globale, come Zeng Fanzhi, Yang Shaobin, Liu Wei.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.