“Viva il malversatore!”. A Vienna big in soccorso del direttore del MAK Peter Noever

“Noever ha i coglioni quadrati. Grazie!”. Firmato Karl Emilio Pircher, designer altoatesino. Una valutazione in puro e dolce stil novo, una delle tante giunte ad un direttore di museo dimissionario e in cattive acque. C’è dietro una storia, la storia di una denuncia a carico di Peter Noever per un uso privato (ma in fondo […]

Il MAK di Vienna

Noever ha i coglioni quadrati. Grazie!”. Firmato Karl Emilio Pircher, designer altoatesino. Una valutazione in puro e dolce stil novo, una delle tante giunte ad un direttore di museo dimissionario e in cattive acque. C’è dietro una storia, la storia di una denuncia a carico di Peter Noever per un uso privato (ma in fondo neanche troppo) delle finanze del MAK, lo storico museo viennese delle arti applicate di cui lui è stato per un quarto di secolo direttore artistico e CEO. Insomma, una rimessa indebita calcolata in oltre 100mila euro nell’arco degli ultimi dieci anni. Dopo la denuncia, qualcuno ha visto bene di aprire il blog Pro Noever a disposizione di chi desidera esprimere solidarietà all’ex direttore, stimatissimo nel circuito internazionale dell’arte, ma evidentemente non così tanto nei meandri ministeriali. Molte le amichevoli adesioni che possono valere per davvero un riscatto morale. Alcuni nomi: Zaha Hadid (docente di ruolo nel corso di Architettura nella attigua Università di Arti Applicate), Joep Van Lieshout, Erwin Wurm, Greg Lynn, Ilya & Emilia Kabakov, Hermann Nitsch, Chris Burden, Ross Lovegrove, Frank Gehry, Peter Cook. (f. v.)

www.propeternoever.at
www.mak.at

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.