Lo scorso 15 giugno si è tenuto a Padova, presso lo spazio NEO, un evento particolare che ha unito insieme performance audio video e modalità espositive tradizionali: stiamo parlando di Lenz. Una forma passa in un’altra in un perenne dischiudersi, un esperimento a più livelli, sia in termini concettuali che logistici, essendosi svolto sui due piani della struttura ospitante.
Curato da Giovanna Maroccolo e da Giuliana Placanica del collettivo Derma, l’intero progetto ha tratto ispirazione dall’omonima opera incompleta (Lenz – racconto di una follia) dello scrittore tedesco Georg Buchner, concretizzandosi sia nell’intervento sonoro di Alessandro Ragazzo che attraverso le manipolazioni digitali dell’artista multimediale Samir Sayed Abdellatef [S E C T I O N P L U S].
Proprio come il protagonista del testo buchneriano si ritrova a contemplare gli innevati paesaggi dell’Alsazia, oscillando tra momenti di totale armonia con la natura e stati di alterazione psicologica capaci di creargli profonde vertigini, anche il dialogo tra i due artisti porta uno stesso elemento a generare forme sempre più instabili. In questo modo i field recording di Ragazzo assumono un’identità visiva attraverso i visual di Abdellatef per poi raggiungere uno stadio altro, facendo trasmutare le proprie onde sonore in oggetti prodotti da una stampante 3D.

– Valerio Veneruso

Evento correlato
Nome eventoLenz
Vernissage15/06/2018 ore 18.30
Duratadal 15/06/2018 al 15/07/2018
AutoriAlessandro Ragazzo , Samir Sayed Abdellattef
CuratoriGiovanna Maroccolo , Giuliana Placanica
Generearte contemporanea
Spazio espositivoNEO
Indirizzovia Nazareth 17 - Padova - Veneto
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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.