Da almeno una decina di anni a questa parte, le serie televisive si stanno avvicinando sempre di più a una concezione cinematografica, piuttosto che consolidare quella prettamente televisiva. Conferma questa tendenza anche l’ultima serie prodotta dal network televisivo americano Showtime, lo stesso che ha recentemente sfornato il capolavoro di David Lynch Twin Peaks: The return. Di cosa stiamo parlando? Di un telefilm che, a pochi giorni dal lancio ufficiale del trailer, sta già creando aspettative altissime. È Kidding, serie diretta da Michel Gondry e interpretata da un altro pezzo da novanta: il magistrale Jim Carrey, qui nel ruolo da protagonista. Così, a quattordici anni da quel gioiello struggente che è Eternal Sunshine of the Spotless Mind (distribuito in Italia con il pessimo titolo Se mi lasci ti cancello) due eclettici giganti del cinema contemporaneo tornano a lavorare fianco fianco.

UN PRESENTATORE IN CRISI

La serie segue le vicende private e professionali di Jeff Pickles, simpatico e gentile personaggio televisivo (nonché titolare di un impero milionario) diventato celebre per un programma rivolto ai più piccoli, che conduce circondato da pupazzi e scenografie fiabesche. Quando gli equilibri familiari del presentatore iniziano a vacillare, qualcosa anche dentro di lui cambia, mettendo in discussione l’idilliaco mondo fatto di pace e serenità che ha sempre cercato di alimentare e condividere.
Creato da Gondry insieme allo sceneggiatore Dave Holstein, già noto al pubblico per Weeds (altra serie di successo firmata Showtime), e interpretato da attori come Ginger Gonzaga, Justin Kirk e Bernard White, Kidding vedrà ufficialmente la luce il prossimo 9 settembre.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.