Una delle peculiarità di Internet è quella di generare costantemente neologismi, pronti ad essere assimilati in maniera repentina, ma anche di riprendere concetti consolidati per impreziosirli di significati nuovi. È ad esempio il caso del termine Aesthetic. Accostato soprattutto al filone artistico/musicale Vaporwave, questo aggettivo fa riferimento agli insegnamenti filosofici di origine greca per descrivere atmosfere caratterizzate da sfumature cromatiche ed elementi liquefatti (preferibilmente in 3D) in grado di infondere nell’osservatore sensazioni di pacatezza e soddisfazione sensoriale. Le stesse, praticamente, che si percepiscono nell’ultimo video realizzato dalla giovane artista e videomaker Alice Palamenghi (Gavardo, 1992).
Glitch Souls, concepito per accompagnare il nuovo singolo del duo nostrano Kick, si presenta come un viaggio all’interno di tutta l’iconografia propria della sottocultura Vaporwave, della quale la Palamenghi è una delle principali esponenti nel panorama italiano. Paesaggi idilliaci, all’interno dei quali misteriose creature antropomorfe danzano tra un datamoshing e l’altro, si alternano a solidi geometrici, piante tropicali e statue ellenistiche. La nostalgia del passato, identificabile non solo nelle forme classicheggianti, ma soprattutto nelle atmosfere tipiche di un certo tipo di grafica Anni Novanta, si amalgama con linguaggi prettamente contemporanei. Una poetica che trova nella Palamenghi spunti argomentativi molto interessanti, così come testimonia anche la sua recente partecipazione alla mostra collettiva #Layers tenutasi presso La Raffinerie di Bruxelles lo scorso aprile.

– Valerio Veneruso

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AutoreAlice Palamenghi
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Valerio Veneruso
Artista visivo, VJ, grafico freelance e curatore indipendente, Valerio Veneruso nasce a Napoli nel 1984. Formatosi presso l’Accademia di Belle Arti, si sposta a Venezia dove nel 2012 si laurea in Arti Visive all’Università IUAV. 

Co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012) e del progetto editoriale Banane – Fanzine, in collaborazione con Davide Spillari, (2016). Sempre nel 2016 ha diretto il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova). È stato assegnatario di un atelier presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’anno 2015/2016 dove ha potuto curare il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa mostra conclusiva TorchioFolks.
Recentemente ha vinto il premio per la migliore proposta grafica in occasione della 100ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.