“Il danno questa volta potrebbe essere irreparabile”, hanno dichiarato gli esperti dopo una prima occhiata allo stato dell’edificio. La Glasgow School of Art, progettata dall’architetto Charles Rennie Mackintosh alla fine dell’Ottocento, è stata funestata da due grandi incendi a distanza di pochi anni (uno nel 2014 e uno pochi giorni fa) che hanno provocato danni ingentissimi, stimati in circa 100 milioni di sterline. La costruzione era ancora in corso di restauro quando le fiamme l’hanno avvolta lo scorso 15 giugno, gettando nello sconforto studenti, professori, cittadini e amanti dell’arte in Scozia e nel resto del mondo.
Questo video, girato con un drone dalla Glasgow School of Art’s School of Simulation and Visualisation, mostra lo stato attuale della struttura, ridotta a uno scheletro, nei minimi dettagli. Lo stesso team ha anche scattato numerose fotografie in alta definizione e realizzato visualizzazioni 3D dei danni in modo da avere più materiale possibile nella fase di definizione dell’intervento di restauro (ma si sta valutando anche l’ipotesi di procedere alla demolizione e ricostruzione).
Le indagini sono in corso, ma le cause di questo devastante incidente non sono ancora state individuate.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.