Dopo il poco riuscito Alice nel Paese delle Meraviglie, Tim Burton torna a confrontarsi con un grande classico. È infatti in preparazione una versione live-action di Dumbo, cartone animato amatissimo dai più piccoli realizzato dalla Disney nel 1941 e vincitore di un premio Oscar per la migliore colonna sonora.
La versione del regista americano, che come sempre predilige storie che hanno come protagonisti freak, emarginati e personaggi controversi, apporta alcune modifiche alla sceneggiatura originale. Accanto all’elefantino dalle lunghe orecchie infatti non c’è più il topo Timoteo, ma due bambini che lo aiuteranno a diventare un personaggio del circo, pronto a spiccare il volo stupendo tutti. Il cast è di prima categoria: tra i protagonisti ci sono infatti Colin Farrell, Michael Keaton e Danny DeVito, che torna a lavorare con Burton per la quarta volta dopo Batman, Mars Attacks! e Big Fish.
Dalle prime sequenze diffuse, che svelano ancora poco ma ben assolvono il loro compito di teasing, l’atmosfera sembra burtoniana al 100%: un mix inquietante di favola e incubo.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.