Quando sono nella metropolitana di New York sono graffiti. Quando è illegale sono graffiti. Qui non è la stessa cosa”. A parlare è Keith Haring, ospite nel 1984 della trasmissione Mister Fantasy condotta da Carlo Massarini e trasmessa dalla RAI. Il pittore americano, famoso per il suo ruolo nella diffusione di un genere come la street art a livello internazionale, dimostra di avere le idee molto chiare sul proprio ruolo e su quello che sarebbe stato il destino del movimento che lo aveva visto esordire all’inizi alla fine degli Anni Settanta.
Invitato a realizzare una pittura live durante il programma, registrato al Rolling Stone di Milano, Haring dipinge un’immagine nel suo stile più tipico, fatto di tratti decisi e figure semplici come geroglifici contemporanei. Quando Massarini gli chiede di cosa parla l’opera, l’artista commenta, anche stavolta con estrema preveggenza: “parla del problema più grosso per l’uomo di oggi: stare al passo con la tecnologia e capire dove ci sta portando, ma anche mantenere il senso di sé, la capacità di guardarsi dentro”.

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AutoreKeith Haring
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.