Diretto da Micheal Almereyda e prodotto nientemeno che da Wes Anderson, Escapes è un film biografico sui generis. La pellicola, che esce in America in questi giorni, racconta la vita di Hampton Fancher (Los Angeles, 1939), un personaggio fuori dagli schemi che ha fatto il ballerino di flamenco, l’attore, lo sceneggiatore e molto altro. Fencher racconta in prima persona le sue avventure, costruendo la narrazione di un’esistenza che è una scatola cinese. Scappato di casa giovanissimo, raggiunge la Spagna con il sogno di diventare ballerino e attore. Nel 1982 firma la sceneggiatura di Blade Runner, capolavoro sci-fi diretto da Ridley Scott, un’impresa che gli fa guadagnare un posto d’onore nella storia di Hollywood (riprenderà in mano poi la penna per il sequel, Blade Runner 2049, in uscita questo autunno).
Il film, di cui vi mostriamo il trailer ufficiale, intreccia vita e finzione cinematografica in modo esemplare, sfumando i confini tra realtà e invenzione e trasformando lo stesso Fancher in un eroe letterario.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.