L’ironia è da sempre la cifra che contraddistingue le opere di Benedetto Bufalino. L’artista francese, che in passato ha costruito betoniere da discoteca, tavoli da ping pong su automobili rovesciate e campi da basket dentro ai musei, stavolta torna su un tema caro: la cabina telefonica. Se infatti nel 2016 a Nantes e a Londra l’aveva trasformata in un acquario con tanto di veri pesci, stavolta, giocando con il termine “mobile phone”, l’ha fatta diventare un mezzo di trasporto. Lavorando sul contrasto tra presente e passato, Bufalino riesce a costruire un’immagine semplice ma efficace, riportando sotto i riflettori un oggetto in disuso e “aggiornandolo” in base alle esigenze contemporanee. Il progetto, documentato da questo breve video, è stato realizzato per l’edizione 2017 di l’AFIAC, manifestazione che si svolge a Fiac, nel sud della Francia.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.