Una fotografia storica, che continua ancora oggi a far discutere, a quasi trent’anni di distanza. È Untitled (Cowboy) di Richard Prince (Panama, 1949), uno scatto che fa parte di una serie di immagini ottenute ri-fotografando una nota campagna pubblicitaria della Marlboro. Prince, che al tempo lavorava in un giornale ritagliando articoli per i giornalisti del Time, arrivava a fine giornata con in mano soltanto gli spazi riservati all’advertising. È in quel periodo che, affascinato dall’onnipresenza e dall’unidirezionalità del messaggio pubblicitario, inizia a fotografare i cowboy della Marlboro, rifilando l’immagine in modo da escludere le scritte e giocando con filtri, messa a fuoco e inquadrature.
In questo video, la sua controversa operazione concettuale, che è anche una chiara critica a un certo stile di vita americano, viene commentata sia dall’artista stesso che dalle sue “vittime”, cioè dai fotografi che avevano scattato per la Marlboro negli Anni Settanta. Un piccolo saggio sul tema dell’autorialità e sul potere delle immagini nella società contemporanea.

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AutoreRichard Prince
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.