Sei decenni di ricerca artistica condensati un una grande mostra. La retrospettiva dedicata a Robert Rauschenberg (1925-2008) dalla Tate Modern di Londra, visitabile fino al prossimo 2 aprile, rappresenta un’occasione preziosa per comprendere il lavoro dell’artista americano, una figura monumentale e inafferrabile, che sfugge a qualsiasi tentativo di categorizzazione. Nonostante venga spesso associato alla Pop Art e al New Dada, il suo lavoro ha in realtà attraversato tutto il Novecento e oltre, senza smettere di rinnovarsi e influenzando diverse generazioni di giovani artisti. Dai dipinti ai collage, dai ready made alle litografie, dai disegni alla performance, fino alla scultura e all’installazione: centinaia di opere raccontano di un’immaginazione inesauribile, sempre intenta ad abbattere i confini tra arte e vita. In questo video, prodotto dal museo inglese in occasione della mostra (che è stata realizzata in collaborazione con il MoMA di New York), artisti, curatori e critici spiegano l’importanza di Rauschenberg e spiegano le idee principali dietro al suo lavoro.

– Valentina Tanni

www.tate.org.uk/whats-on/tate-modern/exhibition/robert-rauschenberg

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AutoreRobert Rauschenberg
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.