Nella primavera del 1981, durante un programma di residenza organizzato dal Walker Art Center di Minneapolis, due figure mitiche dell’avanguardia novecentesca, il coreografo Merce Cunningham e il compositore John Cage, rilasciarono un’intervista congiunta. In questo prezioso documento i due artisti, che hanno più volte collaborato nel corso della propria carriera (le performance più famose sono quelle svoltesi al Black Mountain College negli Anni Cinquanta), raccontano come nacque il loro percorso congiunto, una sperimentazione audace che finì per modificare il concetto stesso di performance.
Un altro tema fondamentale, che viene ampiamente discusso nell’intervista, è quello del caso: come nasce l’arte quando viene lasciata in balìa dell’indeterminato e non dipende dalle decisioni dell’artista? Cage, in particolare, spiega come, influenzato dal buddismo zen, abbiamo usato il caso come strumento per liberarsi dai propri stessi gusti. Questi metodi, adottati sia da Cunningham che da Cage, finirono per cambiare radicalmente il nostro pensiero sull’arte, che sia musica, pittura o performance.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.