Mentre in Italia Storace, candidato sindaco, promette che se vincerà farà chiudere tutti i ristoranti indiani (se i Marò non saranno liberati), in America la campagna elettorale di Donald Trump diventa spunto per infinite parodie, non ultima quella firmata Saturday Night Live. Il video, che mima un ipotetico spot dove a fare da testimonial sono i suoi sostenitori, è venuto anche all’attenzione della rivista specializzata ADWEEK. I protagonisti dello spot, persone comuni, si scoprono essere una più razzista dell’altra: commercialista nazista, casalinga adepta del Ku Klux Klan, operaio fan della White Power, maestrina antimusulmana, boscaiolo che fa i falò con persone di etnie diverse dalla sua… Temi a cui, in varie occasioni, non ha accennato solo il SNL. Questa volta però vedere la svastica, il simbolo del KKK e il falò sulla croce vicino ai cappucci bianchi ha sicuramente avuto un impatto più forte. Il punto è che in novembre Trump era stato ospite della trasmissione, evento che a questo punto difficilmente sarà replicato, e molti detrattori nell’opinione pubblica hanno trovato la critica dello show un atto ipocrita, visto che con lo spazio concesso ha contribuito a creare il mostro. Il produttore, Lorne Michaels, da parte sua non ha mai negato di voler cavalcare i temi caldi dell’agenda e trarre il maggior profitto in termini di ascolti. “La gente vuole spettacolo: noi gli offriamo quello che vuole quando lo vuole”. Policy eticamente discutibile, ma è pur sempre di America che si parla.

– Federica Polidoro

CONDIVIDI
Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.