Tre esempi per spiegare come un intervento artistico può cambiare la natura di un oggetto d’uso comune.
Nel 1913 Marcel Duchamp monta una ruota di bicicletta su uno sgabello e la espone al museo. Cambiata destinazione d’uso e contesto, l’oggetto smarrisce le sue proprietà iniziali e ne acquista di nuove. Una provocazione che prese il nome di ready made e sospese il mero gusto come categoria di valutazione di un’opera d’arte.
Nel 1936 Meret Oppenheim, ispirata da una conversazione con Pablo Picasso e Dora Maar, alla prima mostra surrealista dedicata agli oggetti porta una tazzina coperta di pelliccia. L’effetto shock è assicurato. Alterare un oggetto significa alterarne la percezione: la sua tazza pelosa è diventata il simbolo per eccellenza del surrealismo.
Nel 1955 Robert Rauschenberg appende al muro del museo la sua risposta all’Espressionismo Astratto: un cuscino e una coperta su una superficie rettangolare della misura di un letto; effettivamente un letto, ma anche un’opera d’arte perché appesa a una parete come un quadro. Una combinazione di pittura, scultura, realtà. E arte.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.