Per quel film erano stati scritturati Dennis Hopper, Benicio del Toro, Gary Oldman, Christopher Walken, Willem Dafoe e Courtney Love. Vincent Gallo, amico di Basquiat nella realtà, faceva un cameo. Poi c’era anche una rock star che interpretava Andy Warhol e la somiglianza era sconvolgente.

David Bowie aveva conosciuto Warhol di persona, come Schnabel, e nel film indossava un parruccone grigio che gli era appartenuto. Parlava lentamente e sottovoce, ma l’accento inglese ancora si sentiva. Tra i due c’erano, comunque, molte analogie: condividevano una conoscenza dell’anima pop del pubblico, erano due eccentrici con aspetto androgino che sapevano come giocare con la sessualità e circondarsi di fedeli adepti.

Per Bowie, poi, Warhol era un eroe (insieme con Bob Dylan); tanto che in Hunky Dory, quarto album del cantante, gli aveva dedicato una canzone. All’inizio del pezzo acustico si sente Bowie che spiega al produttore Ken Scott come pronunciare in modo corretto il nome di Warhol, poi parte un riff di chitarra in stile flamenco che rimane per tutta la traccia: musica che ha fatto storia. Intanto guardate in questi estratti Bowie-Warhol che fa da mentore a Basquiat.

– Federica Polidoro

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.