Nel 2011 l’innovativo progetto Dolomiti Contemporanee ha sovvertito lo stereotipo turistico alpino. Le Dolomiti allora erano appena diventate Bene Unesco, Patrimonio dell’Umanità. Da allora DC ha attuato un piano di riconfigurazione spaziale e concettuale, attraverso arte e cultura contemporanea, anche su siti trascurati, depressi e inutilizzati come fabbriche abbandonate, complessi d’archeologia ed ex siti industriali. Trasformati in veri e propri cantieri sperimentali sono diventati teatro di un dialogo attivo e interattivo tra artisti, società civile e aziende disposte ad investire.
Il progetto, sostenuto dalla sua nascita ad oggi da circa 500 soggetti tra pubblico e privato, ha già coinvolto in residenze oltre 200 artisti, che hanno realizzato opere grazie a materiali, supporti e assistenza offerti dalle aziende partner. Lo spazio così proteiforme vive della sua costante evoluzione.

L’ex Villaggio Eni Borca di Cadore, realizzato tra gli Anni ‘50 e ‘60 dall’architetto Edoardo Gellner, il Nuovo Spazio di Casso, noto per il Disastro del Vajont, e la ex Cartiera di Vas sono tre esempi di realtà con programmi a medio-lungo termine, dove si è concentrata l’attività culturale ed espositiva dell’ultima stagione. Periodo che ha visto alternarsi sulla scena eventi come Two calls for Vajont, concorso per la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea sulla facciata sud del nuovo Spazio di Casso, e sull’omonima diga, performance, workshop, visite e open studio con djset. La movida estiva e autunnale sulle vette alpine ha portato così anche benefici in termini di rientro commerciale, modello produttivo che si è guadagnato le lodi di Marc Augé.
In video, un assaggio succoso delle avventure 2015.

Federica Polidoro

Dolomiti Contemporanee
Nuovo Spazio di Casso – ex Villaggio Eni Borca di Cadore
dolomiticontemporanee.net | progettoborca.net | twocalls.net

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Federica Polidoro
Federica Polidoro si laurea in Studi Teorici Storici e Critici sul Cinema e gli Audiovisivi all'Università Roma Tre. Ha diretto per tre anni il Roma Tre Film Festival al Teatro Palladium, selezionando opere provenienti da quattro continenti, coinvolgendo Istituti di Cultura come quello Giapponese e soggiornando a New York per la ricerca di giovani talent sia nel circuito off, che nell'ambito dello studentato NYU Tisch, SVA e NYFA. Ha girato alcuni brevi film di finzione, premiati in festival e concorsi nazionali. Ha firmato la regia di spot, sigle e film di montaggio per festival, mostre, canali televisivi privati e circuiti indipendenti. Sta lavorando ad un videoprogetto editoriale per la casa editrice koreana Chobang. È giornalista pubblicista e negli anni ha collaborato con quotidiani nazionali, magazine e web media come Il Tempo, Inside Art e Il Faro. Ha seguito da corrispondente i principali eventi cinematografici dell'agenda internazionale tra cui Cannes, Venezia, Toronto, Taormina e Roma e i maggiori avvenimenti relativi all'arte contemporanea della Capitale. Attualmente insegna Tecniche di Montaggio all'Accademia di Belle Arti.