Per me la poesia è come la vita. È memoria… Noi viviamo di memoria. Del resto gli intelligentissimi greci non avevano stabilito che la madre delle Muse era la Memoria?”. Sono parole pronunciate dal poeta Lucio Piccolo, tra le penne più vibranti e brillanti della Sicilia d’inizio Novecento, nato a Palermo nel 1901 e scomparso nel 1969. Parole impresse in un rarissimo frammento video, conservato e restaurato dalle Teche Rai.
Piccolo era un uomo riservato, un aristocratico colto e solitario, appassionato d’esoterismo, circondato dagli affetti familiari e dal lusso discreto della villa di famiglia, a Capo d’Orlando, in provincia di Messina. Coltivò con dedizione quotidiana le sue strofe, pubblicando solo in età tarda – a proprie spese – la sua prima raccolta, dal titolo 9 liriche. Eugenio Montale, colpito dalla sua scrittura musicale, preziosa, nostalgicamente rurale e insolitamente barocca, così lontana dalla new wave neorealista dell’epoca, lo sostenne nella sua improvvisa ascesa. Seguirono altre quattro raccolte, fino alla prematura morte.

UN FILM SULLA FAMIGLIA PICCOLO. SUL SET CAMILLERI, BATTIATO, MARAINI
Una poesia, la sua, tutta di ombre, dove difficilmente raggia la luce”: così Andrea Camilleri commenta la ricerca letteraria di Lucio Piccolo nel docufilm “Il meridiano della Solitudine”, diretto da Diego Ronsisvalle, proposto da Rai Cultura e realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella. Un omaggio cinematografico, che ricostruisce una vicenda familiare intensa, nella straordinaria cornice culturale che contraddistinse la Sicilia dei primi decenni del secolo scorso. Un viaggio tra gli affetti e le passioni intellettuali di Lucio, del fratello Casimiro, pittore ed esoterista, della sorella  Agata Giovanna, esperta di botanica, della loro madre, la baronessa Teresa Mastrogiovanni Tasca Filangeri di Cutò, e dell’affezionato cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore del Gattopardo.

Il meridiano della solitudine, foto di una scena del film a Villa Piccolo, Capo d'Orlando
Il meridiano della solitudine, foto di una scena del film a Villa Piccolo, Capo d’Orlando

Insieme a Camilleri, che nel film segue le vicende personali e letterarie di Lucio Piccolo, protagonisti sono Franco Battiato, con le sue evocazioni visionarie, legate ai luoghi e i volti di questo frammento di Sicilia, e Dacia Maraini, con le sue riflessioni tutte al femminile. A interpretare i versi di Lucio Piccolo, invece, sono due veterani del teatro italiano, Piera Degli Esposti e Paolo Bonacelli.
In onda domenica 22 novembre alle 22.15 su Rai5 (Canale 23 del Digitale Terrestre), “Il meridiano della Solitudine” arriva su Artribune Television con un frammento esclusivo in anteprima.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.