Dopo la pittura, la scultura e il cinema, è il disegno ad avere funzionato come tema guida e come pratica creativo-meditativa, per alcuni studenti delle Accademie di Belle Arti d’Italia. Tutti giovanissimi, scelti di volta in volta per prendere parte ai workshop del Padiglione Italia, nell’ambito della 56° Biennale di Venezia. Il penultimo laboratorio, dal titolo “Ridisegnato” (15-17 ottobre 2015), era condotto da Andrea Aquilanti, uno degli artisti invitati dal curatore, Vincenzo Trione. Codice Italia, dunque, si è sdoppiato in questi mesi nella forma di mostra istituzionale e di art academy, trasferendo pratiche, saperi e prospettive – quelli di cinque maestri – dallo spazio della visione a quello dell’apprendimento. L’idea di Storia e di Memoria, alla base del progetto di Trione, vive così anche nell’idea di trasferimento della conoscenza e di evoluzione generazionale.

Aquilanti, per questa esperienza da tutor, si è concentrato sul concetto di “luogo”, scegliendo Mestre come territorio da far esplorare, reinventare e ‘ridisegnare’ agli studenti. Sono così venuti fuori lavori disparati, tra manualità e concetto, in cui il disegno resta traccia prioritaria, strutturale. Sul fondo, ancora una volta, un’idea possibile d’italianità, espressa attraverso i codici dell’arte. La stessa che Codice Italia ha provato a mettere in rilievo a Venezia attraverso 15 artisti. Di loro Aquilanti dice: “Essere italiani aiuta. Tutti loro hanno una dimensione, chi più chi meno, sulla Storia: la sentono molto, la percepiscono. È proprio un problema di linguaggio. Si puo’ parlare di ’senso italiano’ in questa chiave: c’è una lingua che si parla. E ogni lingua è un patrimonio. Il nostro è un patrimonio meraviglioso, fatto di arte, di immagini, di storia: sono fantasmi, chiamali come vuoi, però molto potenti”.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.