Pechino? Una città che non appartiene ai suoi abitanti. Grande, grandissima, ma non progettata a misura della gente comune. Pechino non è, e non sarà mai, la tua città. E qui nessun villaggio, nessun distretto, nessun quartiere, saranno mai veramente tuoi. Sono parole di Ai Weiwei, il più celebre artista cinese vivente, pechinese di nascita, esule insieme alla famiglia per i primi 18 anni della sua vita, e oggi stabile nella Capitale, ma sotto stretta sorveglianza delle autorità per via delle sue battaglie a favore della liberà d’espressione.
In questo documentario prodotto dal Guardian e dalla Tate per il ciclo ‘The Artist and Their City’, Ai Weiwei si sofferma sull’anima complessa della metropoli cinese, incastrata tra un surplus di vita autentica, multietnica, popolare, e una disumanità intrinseca che disperde, appiattisce e troppo spesso opprime. Città di muraglie e di solitudini.

Ai Weiwei, nelle splendide immagini del film, si aggira fra i vicoli di Caochangdi, quartiere periferico abitato prevalentemente da artisti ed immigrati, un luogo in cui sorgono facilmente atelier e gallerie, proprio a causa dello scarso controllo edilizio: un frammento di città mai pianificato a dovere, sviluppatosi spontaneamente, secondo logiche autonome e caotiche, da cui derivano problematiche sociali non indifferenti. Ma anche un luogo in cui, nonostante le telecamere piazzate di fronte al suo immenso studio, Ai Weiwei si ritaglia scampoli di umanità e di verità, combattendo la sua grande missione: quella per l’arte e per la libertà d’opinione.

Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.